Brzezinski, il burattinaio della crisi ucraina

Chomsky l’ha definito «Signore del Nuovo ordine mondiale». È la mente della politica estera di Obama. Ha un’ossessione: rendere innocuo il Cremlino. [Franco Fracassi]


Brzezinski è la mente occulta della politica estera di Obama. Al Dipartimento di Stato la sua parola conta più di quella del segretario John Kerry.

Brzezinski è la mente occulta della politica estera di Obama. Al Dipartimento di Stato la sua parola conta più di quella del segretario John Kerry.

di Franco Fracassi

«È più facile ammazzare milioni di persone che controllarle». Così ragione la fredda mente ministro degli Esteri ombra di Barak Obama, dell’uomo che ha pianificato la crisi ucraina, facendola precipitare sul ciglio della guerra civile. Zbigniew Brzezinski è uno dei fondatori, insieme a David Rockefeller, della Commissione Trilaterale, è membro del Club Bilderberg e gran maestro della massoneria. È lui che ha pianificato l’invasione sovietica dell’Afghanistan, facendo cadere il Cremlino in una trappola. È lui che ha costruito il sindacato polacco Solidarnosc, portandolo ad avere un ruolo essenziale nella caduta del Muro di Berlino. È dalla sua mente che è nato il mito di Osama bin Laden e di Al Qaida. È lui che ha ideato il complesso sistema economico, politico, militare e mediatico che sta dietro le oltre venti rivoluzioni che hanno sconvolto il pianeta negli ultimi quattordici anni. «È il Signore del Nuovo ordine mondiale», l’ha definito Noam Chomsky.

Ha scritto il quotidiano britannico “The Guardian”: «Brzezinski sta facendo di tutto per impegnare la Russia e l’Europa in una guerra fredda che paralizzi le loro economie e la loro espansione. Secondo fonti interne al Dipartimento di Stato, il polacco non avrebbe alcun problema se la guerra si trasformasse da fredda a calda, se iniziassero a tuonare i cannoni. Per lui l’Ucraina non è che l’ennesimo teatro dove va in scena l’ennesimo tentativo di affondare le ambizioni egemoniche di Mosca. Chi se ne frega se poi qualche migliaio (o di più) di ucraini ci rimetterà la pelle, o se l’Europa resterà senza gas, o la Russia piomberà nel caos».


Brzezinski è membro del Club Bilderberg da più di trent’anni.

Brzezinski considera «l’Eurasia il perno della politica e dell’economia mondiale». In altre parole, sostiene che per dominare il pianeta bisogna controllare il vasto territorio che va dalla catena himalayana all’Europa orientale, passando per il Medio Oriente e il Mar Nero. Non è un caso che le guerre più devastanti, le rivoluzioni, i sommovimenti politici e il terrorismo degli ultimi trentacinque anni siano per lo più da circoscrivere in quell’area: l’Eurasia di Brzezinski.

«L’era tecnologica porterà a una società più controllata. Una società dominata da un’élite, estranea ai valori tradizionali. Presto sarà possibile effettuare una sorveglianza quasi continua su ogni cittadino, creando un gigantesco data base mondiale. Un data base che sarà in mano all’élite dominante». Il Brzezinski pensiero riassume pregevolmente lo scandalo datagate, originato dall’attività di spionaggio della National Security Agency. Il politologo polacco, però, non si riferisce al governo degli Stati Uniti, ma a un’élite. Per lui il potere non risiede dentro la Casa Bianca, bensì all’interno di esclusivi circoli politico-economico-militari. Che si riferisse al Bilderberg o alla Trilateral?


Brzezinski accanto a un giovane Osama bin Laden. È stato lui a creare il personaggio bin Laden. Molti, nel mondo dell’intelligence, sostengono che sia sempre lui ad aver creato al Qaida.

Nato a Varsavia nel 1928, Brzezinski è la mente della politica estera Usa da quando Nixon si è dimesso dalla Casa Bianca, e con lui ha abbandonato la scena Henry Kissinger. Il suo nemico numero uno era l’Unione Sovietica, per poi diventare, ossessivamente, la Russia. Il giornalista e scrittore Stephen Kinzer, uno dei maggiori esperti statunitensi di geopolitica ha scritto: «Dal crollo dell’Unione Sovietica, nel 1991, gli
Stati
Uniti
hanno instancabilmente perseguito una strategia di accerchiamento della Russia, proprio come hanno fatto con altri presunti “nemici” come Cina e Iran. Hanno portato nella Nato dodici Paesi dell’Europa centrale, tutti ex alleati di Mosca. Ora, le forze militari degli Stati Uniti sono ai confini della Russia. La crisi ucraina è in parte il risultato di un calcolo che sta plasmando la politica statunitense nei confronti di Mosca dai tempi della guerra fredda: ogni perdita della Russia equivale ad una vittoria americana, e qualsiasi fatto positivo per la Russia diventa automaticamente negativo per gli Stati Uniti. Si tratta di un approccio che intensifica il confronto, invece che allentarlo».

Ecco che cosa ha scritto Brzezinski della crisi ucraina: «L’Occidente dovrebbe subito dare legittimità al nuovo governo dell’Ucraina. L’incertezza sul suo status giuridico potrebbe tentare Putin a ripetere la sua farsa della Crimea. L’Occidente dovrebbe rendere esplicito che l’esercito ucraino può contare su aiuti occidentali immediati e diretti, in modo da rafforzare le sue capacità di difesa. Non si dovrebbe lasciare a Putin dubbio alcuno sul fatto che un attacco contro l’Ucraina comporterebbe un impegno bellico prolungato e costoso, e gli ucraini non dovrebbero temere in alcun modo di trovarsi abbandonati. Nel frattempo, le forze della Nato, in coerenza con il piano di emergenza dell’organizzazione, dovrebbero essere messe in allerta. Una dichiarazione di totale disponibilità a un immediato ponte aereo in Europa per le unità aviotrasportate statunitensi sarebbe politicamente e militarmente significativo. Se l’Occidente vuole evitare un conflitto non deve mostrare più alcuna ambiguità nei confronti della Russia riguardo alle conseguenze di un ulteriore uso della forza nel cuore dell’Europa».


Nel piano di Brzezinski la rivoluzione ucraina non è altro che un passo in più verso l’annientamento dell’Impero russo.

Ecco come si stanno traducendo in atti concreti queste affermazioni. Il segretario alla Difesa Usa, Chuck Hagel, ha detto che il Pentagono incrementerà la formazione congiunta delle forze Nato in Polonia e intensificherà le pattuglie aeree dell’Alleanza nei Paesi baltici. Una fregata lanciamissili, la USS Taylor, sopo aver pattugliato l’area costiera russa durante le Olimpiadi di Sochi è ancora ancorata in Turchia, in un porto del Mar Nero. Funzionari turchi hanno confermato, al “Washington Post”, di aver autorizzato una nave da guerra della marina statunitense ad attraversare lo Stretto del Bosforo nel Mar Nero, diretta al largo delle acque ucraine. Secondo “Russia Today”, «Il cacciatorpediniere USS Truxton si sta dirigendo verso il Mar Nero».

Un’escalation militare iniziata con il massacro di piazza Maidan (cinquantacinque morti solo tra i manifestanti), punto di non ritorno della rivoluzione ucraina. Eccidio per cui è stato accusato l’ex presidente Viktor Yanukovich (su di lui rischia di scattare un mandato di cattura internazionale per crimini contro l’umanità) e i suoi complici a Mosca.


Manifestazione di militanti di Svoboda, il partito nazista ucraino che ha condotto militarmente la protesta di piazza Maidan. Oggi Svoboda può contare su quatro ministri nel nuovo governo. Il simbolo sulle bandiere è quello della divisione Ss Galizien.

In realtà, come Popoff ha già scritto, la responsabilità è da attribuire a qualcuno all’interno della galassia dei dimostranti. In base a un’indagine fatta personalmente dal ministro degli Esteri estone (Paese appartenente alla Nato e, certamente, da annoverare nella schiera dei detrattori di Putin) Urmas Paet, a uccidere manifestanti e poliziotti sarebbero stati gli stessi cecchini, tiratori scelti che appoggiavano la protesta di piazza Maidan. Si sospetta, addirittura, possa essersi trattato di mercenari statunitensi atterrati segretamente a Kiev una delle notti precedenti al massacro.

Paet ha raccontato tutta la storia al ministro degli Esteri dell’Unione Europea Catherine Ashtone. Ma nulla è accaduto, se non un goffo tentativo della diplomatica britannica di smentire la telefonata e i risultati dell’inchiesta. Costringendo, così, il governo estone a riaffermare le sue conclusioni in una nota ufficiale: «Il nostro ministro degli Esteri ha confermato che la registrazione della sua conversazione con il capo della politica estera dell’Unione europea corrisponde alla realtà. Urmas Paet ha detto che i cecchini, che hanno sparato contro i manifestanti e la polizia a Kiev, sono stati ingaggiati dai leader di Maidan. Durante la conversazione, Paet ha sottolineato che “cresce ulteriormente la convinzione che dietro i cecchini non c’era Yanukovich, ma un elemento della nuova coalizione”. Il ministero degli Affari Esteri ha anche rilasciato sul suo sito internet una dichiarazione, in cui afferma che la registrazione della conversazione telefonica intercettata tra Paet e Ashton è “autentica”».


Una giornalista parla dal quartier generale dei manifestanti di piazza Maidan. Dietro di lei una svastica. Una parte rilevanti di quella protesta ha una chiara matrice nazista. Per Brzezinski non ha importanza con chi ti allei, purché sia nemico del tuo nemico.

Cosa curiosa, il nuovo governo ucraino ha deciso di non avviare alcuna inchiesta ufficiale sul massacro di piazza Maidan, la più sanguinosa strage avvenuta nel Paese dalla fine della seconda guerra mondiale.

Per Brzezinski le dimostrazioni e le rivoluzioni sono una cosa positiva solo se rientrano all’interno di una strategia eterodiretta, e solo se controllabili. «Il movimento mondiale di resistenza è fuori controllo, ed è guidato da un attivismo populista che minaccia di far deragliare la transizione verso un nuovo ordine mondiale. A causa dei nuovi mass media instantanei, come la radio, la television e internet, si è risvegliata l’illusione diffusa della coscienza politica di massa. Questa resistenza populista sta dimostrando di essere difficile da sopprimere».


L’idea di Brzezinski è di far sì che il mondo sia controllato da un’élite, grazie anche all’utilizzo spregiudicato della tecnologia e di internet.

Fonte: POPPOFF

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E’ UFFICIALE: L’oligarchia finanziaria vuole distruggere la Russia

Fonte: FINANCIAL TIMES

Un alleato di Vladimir Putin ha accusato gli Stati Uniti e l’”oligarchia finanziaria globale” di aver organizzato il rovesciamento violento del potere in Ucraina per “distruggere” la Russia, loro oppositore geopolitico. Vladimir Jakunin, ex-diplomatico e direttore delle Ferrovie Russe, il monopolio delle Ferrovie dello Stato, ha sostenuto che gli Stati Uniti hanno da decenni intenzione di separare l’Ucraina dalla Russia e sottoporla all’occidente. “Assistiamo al grande gioco geopolitico il cui obiettivo è la distruzione della Russia quale avversario geopolitico degli Stati Uniti e dell’oligarchia finanziaria globale“, ha affermato Jakunin in un’intervista. “Un’analisi della CIA… descrive tre possibili scenari per la situazione geopolitica. Lo scenario più accettabile è quello in cui viene creato un certo governo mondiale, e la realizzazione di tale piano è in linea con il concetto di dominio globale adottato dagli Stati Uniti. L’abbiamo visto in Iraq, Afghanistan, Jugoslavia e  Nord Africa. Oggi i limiti di questa dottrina arrivano in Ucraina.”
Le osservazioni di Jakunin offrono un’idea della mentalità dei sostenitori della linea dura vicini a Putin, mentre il Cremlino reagisce al rovesciamento di Viktor Janukovich, il presidente ucraino pro-Mosca. I suoi commenti rivelano che parte della dirigenza della sicurezza di Putin è ancora scottata dal crollo dell’Unione Sovietica, un evento che Putin ha definito la più grande catastrofe geopolitica del 20° secolo, e teme che la recente rivoluzione in Ucraina miri a trascinare la repubblica ex-sovietica nell’UE e nella NATO. Jakunin si era detto speranzoso verso l’appello di Putin del fine settimana per l’approvazione da parte del Consiglio della Federazione, la camera alta del parlamento, del dispiegamento di truppe russe in Ucraina, dando ai capi occidentali “una doccia fredda”. Questo, ha aggiunto, dovrebbe farli indietreggiare dal sostenere i “combattenti” che, secondo lui, avevano scatenato la sparatoria in piazza Maidan a Kiev, causando decine di morti e che accusa di essere responsabili dell’estromissione di Viktor Janukovich. L’occidente deve ora contribuire a garantire elezioni democratiche in Ucraina per creare “legittimi organi di potere senza la presenza di uomini armati e di fascisti“. Tuttavia, ha aggiunto che il 25 maggio, data fissata per le elezioni presidenziali, è troppo vicino per garantire un vero processo democratico. “Il sangue sull’asfalto non è ancora nemmeno asciutto,” ha detto. “Sarebbe bello se questa doccia fredda che Putin ha fatto ai capi occidentali, intendo i politici statunitensi, avesse effetto e faccia capire che non è decente sporcare con gli stivali la casa di qualcun altro“.


Jakunin ha detto che l’occidente ha sempre rinnegato le rassicurazioni verso Mosca, del 1991, di non aver alcuna intenzione di circondarla ampliando la NATO ai Paesi confinanti con la Russia. Dal crollo dell’Unione Sovietica, i tre Stati baltici hanno aderito all’alleanza così come i Paesi dell’Europa orientale, tra cui Polonia, Bulgaria, Ungheria e Romania, la maggior parte dei quali facevano parte una volta del Patto di Varsavia. “Se si guarda oggettivamente, (l’ex-cancelliere tedesco Helmut) Kohl giurò al (leader sovietico Mikhail) Gorbaciov che l’uscita delle truppe sovietiche dalla Germania non comportava l’avvicinarsi della NATO ai confini della Russia. Ma in realtà tutto ciò che è accaduto è stato l’esatto contrario. “Oggi ho sentito che la NATO intende  raddoppiare il contingente di caccia che pattuglia il territorio degli Stati baltici. Mi sembra abbastanza comico (ma) difatti è patetico e disgustoso”. Washington ancora combatte battaglie da guerra fredda volte a frantumare e castrare la Russia. “Zbigniew Brzezinski (l’ex consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti) ha scritto nel 1996 che con l’Ucraina la Russia è una grande potenza e senza di essa non lo è, e non è una nuova idea (negli Stati Uniti). Più di 40 anni fa, quando gli Stati Uniti idearono piani per la distruzione dell’Unione Sovietica, documenti della CIA  dicevano che ciò doveva essere accompagnato dalla separazione dell’Ucraina dalla Russia. Da qualche parte sugli scaffali dei capi della CIA vi sono dossier con questi progetti, che attivano ogni tre anni.
Definendo qualsiasi minaccia di sanzioni “secondaria”, ha detto che la decisione di Putin di chiedere l’approvazione parlamentare del dispiegamento di truppe russe in Ucraina è “assolutamente corretta”. “Da un lato ha creato un equilibrio mostrando al mondo che la Russia non lascia i popoli in difficoltà preda di ladri folli e (in stato di) anarchia, quando praticamente non esistono autorità. D’altra parte, conta assolutamente su ciò quale serio fattore di contenimento di simili idioti. Qui parliamo di persone che hanno avuto una civiltà da quando i popoli scrivono libri di storia”, ha detto riferendosi ai legami tra Rus’ di Kiev, apparsa oltre 1000 anni fa, e lo Stato russo moderno. “La Russia non poteva non reagire. Il presidente non poteva non reagire. I suoi non glielo avrebbero perdonato, per non parlare dell’Ucraina“.

Fonte:  Sons of Malcolm
Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Tratto da: informarexresistere.fr

Ripreso da: Informati, Italia

GOVERNANCE MONDIALE NEL 2013

DI NICHOLAS WEST
È incredibile che parlare di un governo mondiale in molti circoli sia ancora considerato un argomento complottista. Fortunatamente, il risveglio politico mondiale a cui si riferiva l’ arci-globalista Zbigniev Brzezinski (1) sta fornendo sempre più giustificazioni per un uso del linguaggio globalista.
Uno spererebbe che una iniziativa relativamente nuova del Council on Foreign Relations, che si sta espandendo, possa mettere a tacere ogni voce riguardo il desiderio di formare un governo globale che presumibilmente ponga fine ai problemi del mondo.
L’ iniziativa chiamata Council of Councils (2) è stata presentata ad una recente tavola rotonda dove si discuteva dei principali problemi del mondo e dove si riteneva necessaria una cooperazione multilaterale. Le discussioni e le raccomandazioni rilasciate da questa convention di esperti sono importanti da tenere a mente la prossima volta che vi bollano come complottisti. Il titolo della tavola rotonda era: Sfide per un Governo Globale nel 2013.
Proprio come abbiamo già visto da altri think tank come il Project For A New American Century, The Royal Society (3), Brookings Institute (4), ed altri, le loro idee sono diventate realtà con una frequenza che non è una coincidenza, così dovremmo prestare molta attenzione a quello che dicono. 
L’ iniziativa del Council of Councils fu annunciata nel marzo del 2012 e identifica chiaramente una strategia per la formazione di alleanze attraverso una serie problemi comuni stabiliti dal CFR. Importante da notare che sin dall’ inizio il CFR si è dichiarato come non schierato, ed è qui che vengono ingannati i neofiti. Non schierato suona come una cosa positiva, che va oltre le solite divisioni politiche, suona come indipendente e alla oggettiva ricerca della verità.
Comunque, quando si capisce che nelle loro parole, “i membri fondatori del Council of Councils comprendono istituzioni leader del diciannovesimo secolo, a cui ha seguito il Group of Twenty (G20)”, si comincia ad avere un accenno che la loro versione di non schierato significa che sono flessibili all’ uso di qualsiasi linguaggio politico sia loro utile per raggiungere i loro risultati che vanno oltre ogni concetto di nazionalismo.
Il partito del CFR è un Partito Unico Mondiale 
Ci sono state molte previsioni per il 2013 (5): politiche, economiche (6) e ambientali. Queste previsioni fanno un grande passo verso la conferma quando leggiamo gli scritti dei think tank di elite: loro ci dicono esplicitamente qual è il piano. Le conferenze stesse illustrano molto di quello che ci possiamo aspettare dall’ agenda globalista per il 2013, e sembra allinearsi perfettamente con gli eventi che punterebbe in favore di un sistema unico mondiale dal controllo centralizzato.
Dal sito del CFR
CONFERENZE
conferenza regionale di Mosca del Council of Councils (7) 12-13 dicembre 2012
Il 12 e 13 dicembre 2012 il CFR si raduna per la seconda conferenza regionale del Council of Councils: “Russia, Europa e il futuro della Global Governance”
i partecipanti discuteranno questi quattro temi principali
-la presidenza della Russia per il G20
-la crisi dell’ Eurozona e l’ economia mondiale
-la Siria e la funzione del Consiglio di Sicurezza UN
-cybersicurezza e riforme istituzionali
agenda della conferenza regionale di Mosca del Council of Councils (8)
documenti della conferenza: Prospettive per la presidenza della Russia al G20 (9)
conferenza regionale a Singapore del Council of Councils (10)
30-31 ottobre 2012
Il 30 e 31 ottobre 2012 il CFR si raduna per la prima conferenza regionale del Council of Councils: “L’ Asia ad un punto di svolta: priorità principali per il ventunesimo secolo”
i partecipanti discuteranno questi cinque temi principali
-stabilizzare il sistema finanziario mondiale
-far avanzare la liberalizzazione del commercio
-rafforzare la sicurezza marittima e la libertà di navigazione
-valutare le proliferazione di minacce in Asia
-il futuro dell’ Asian Security Cooperation
report dei relatori per il Council of Councils Asia Regional Conference (11)
agenda della Council of Councils Asia Regional Conference (12)
Conferenza Inaugurale del Council of Councils (13)
12-13 marzo 2012
Il CFR si raduna per la conferenza inaugurale del Council of Councils il 12 e 13 marzo a Washington, DC. I partecipanti affronteranno quattro temi principali
-lo stato generale della governance mondiale e cooperazione multilaterale
-lo status della non-proliferazione nucleare (focus sull’ Iran)
-il futuro del dollaro come moneta di riserva mondiale
-i criteri per gli interventi umanitari, sulla scia del cambio di regime in Libia, e del perdurare della crisi in Siria
I documenti qua sopra sono di pesante lettura, come minimo, ma fanno eco a quello che vediamo continuamente svolgersi sul palcoscenico mondiale al punto tale che possono essere intesi come un modello.
I temi qua sopra possono essere riassunti in queste 5 direttive:
1- gestire il collasso dell’ economia mondiale e il declino del dollaro come moneta di riserva mondiale (stabilizzare il sistema finanziario mondiale)
2- gestire gli “interventi umanitari” tramite una rappresentanza delle Nazioni Unite (mantenendo la narrazione del violento dittatore, necessaria per un cambio di regime)
3- gestire l’ Eurasia, i.e. L’ influenza economica della Cina e l’ influenza politica della Russia (liberalizzazione del commercio in Asia e la presidenza della Russia al G20)
4- gestire il nucleare negli “stati canaglia” (Corea del Nord e Iran, “proliferazione”)
5- gestire internet (cybersicurezza e relative istituzioni)
Per capire come operano i manager della crisi come il CFR, dobbiamo guardare le loro false premesse. Ogni singolo punto citato come necessario di una riforma è stato creato in anticipo, così da poter tenere conferenze e proporre una vasta gamma di soluzioni.
Collasso Economico: Think Tank come il CFR vorrebbero farci credere che la crisi economica che stiamo affrontando sia semplicemente accaduta, forse per cattive politiche o scarse regolamentazioni in alcuni paesi. Comunque, il collasso economico che abbiamo visto è la diretta conseguenza del consolidamento del sistema bancario mondiale in 6 mega-banche che ora sono al di sopra della legge. Un governo mondiale accrescerà solo questo problema, passando dal consolidamento per arrivare ad un sistema bancario mondiale spadroneggiato dalle stesse entità che hanno saccheggiato il pianeta. Inoltre gli sforzi sembrano concentrati per imporre un sistema bancario privato in ogni paese per controllare la moneta. Le banche centrali sono il vero obbiettivo delle guerre imperialiste dell’ Occidente (14).
Interventi Umanitari: si possono usare tutti gli eufemismi del mondo, ma non esiste una bomba d’ amore; eppure questo è quello che si propone ogni volta. Soprattutto il CFR cita questi interventi dopo la distruzione e lo smantellamento della Libia – prima era il paese economicamente e socialmente più ricco del Nord Africa e ora è in frantumi e lasciato nelle mani di una compagnia di genocidi (15). La Siria è ora in procinto di essere salvata dalla campagna di bombardamenti della NATO, dai rifornimenti di armi verso i terroristi di Al-Qaeda dell’ opposizione, e dalle campagne di propaganda che hanno lo scopo di convincere la comunità mondiale – ancora una volta – che armi di distruzione di massa sono state usate dall’ attuale regime contro il suo stesso popolo. E anche questo regime probabilmente cadrà, seguito da genocidi settari (16).
Destabilizzazione del Medio Oriente: Questa è la versione pesante che si traduce in una vera e propria dichiarazione di guerra. Le guerre in Medio Oriente sono iniziate sempre con una menzogna, ed ogni azione in seguito è stata ad appannaggio della minaccia delle armi di distruzione di massa. C’ è un’ adesione di facciata pagata per “la povera gente oppressa da (riempite voi)”, ma abbiamo visto la morte di più di un milione di civili iracheni, civili afghani, e l’ aumento di vittime civili per l’ attacco di droni in tutto il Medio Oriente e in Africa. Le opprimenti sanzioni imposte all’ Iran (17) sono il primo focolaio di una vera e propria guerra che potrebbe tradursi in milioni e milioni di vittime. Questa crescente destabilizzazione è integrata nel sistema globalista, non certo qualcosa che vogliono evitare.
Riorganizzazione Geopolitica: Questa potrebbe anche essere chiamata egemonia globale. Da tutto questo caos scaturirà ordine, secondo think tank come il CFR. L’ eliminazione dei “paesi canaglia” è il cuore dell’ agenda globalista, che ricerca l’ unificazione nelle mani di poche e potenti regioni.
Nel 1974 Brzezinski rispose alla domanda: Che cos’ è il Nuovo Ordine Mondiale?
Dobbiamo cambiare il sistema internazionale per un sistema globale in cui nuove forze attive e creative – sviluppate recentemente – dovrebbero essere integrate.
Questo è stato usato con grandi risultati dagli Stati Uniti per iniziare guerre dove regimi “terroristi” potevano essere sovvertiti o smantellati, e le loro bandiere (risorse) catturate. Allo stesso modo, le guerre finanziarie creano il bisogno di riorganizzazione. Come dichiarato nella Prospettive per la presidenza della Russia al G20 (18):
In generale, gli autori vorrebbero vedere il G20 emergere dall’ essere un semplice comitato di crisi per diventare un gruppo direttivo duraturo per l’ economia mondiale…
Un approccio più spietato a chi arriva a partecipare ai tavoli importanti e il numero di presentazioni formali fatte durante gli incontri sarebbe un altro importante contributo alla Russia per tornare alle origini. (il grassetto è mio)
Ci sono infatti molte pedine sulla Grande Scacchiera, ma sembra essere un’ urgenza fare del 2013 un anno di trasformazione nel “Grande Gioco” (19) che potrebbe portare allo scenario di una Terza Guerra Mondiale come definitivo consolidamento sia politico che economico.
Controllo di Internet: La Cina ha appena implementato la registrazione nominale (20) per gli utenti di internet. Se questa imposizione può essere fatta su oltre un miliardo di persone, come faranno gli Stati Uniti a resistere? Comunque gli Stati Uniti non sono abituati ad un sistema gestito centralmente così esplicito come la Cina, avranno quindi bisogno di false flag che terrorizzino per implementare queste politiche draconiane. È già tutto scritto, l’ annuncio di virus sponsorizzati dallo stato (21) come lo Stuxnet e la sua progenie, così come il terribile avvertimento proveniente dalla McAfee riguardo un quasi certo Progetto Blitzkrieg (22), che dovrebbe essere realizzato nel 2013 con lo scopo di colpire le istituzioni finanziarie.
Conclusioni 
L’ agenda per una governance globale esiste e lo spostamento verso un governo mondiale è in esecuzione. Le soluzioni discusse alle conferenze del think tank coprono diverse discipline, geopolitica, scienza, salute, economia e comunicazioni. Sono tutti inizi per una fusione in un’ agenda globale di controllo centralizzato. Questa fusione si sta manifestando a ritmo accelerato, in coppia con il rapido risveglio dell’ umanità alla sua condizione di schiavitù. Siamo, come il titolo di un libro di Brzezinski del 1970, Between of Two Ages (Tra due Epoche) (23). È l’ epoca dei meccanismi di controllo di potere impazziti e bloccati in una battaglia di ere con lo spirito di quelli che rifiutano di essere controllati totalmente.
Il 2013 sembra essere la soglia dove scopriremo quale forza avrà lo slancio per decidere del futuro.
Postfazione
Qui ci sono alcuni estratti presi da un recensore su Amazon.com di Between Two Ages, con i commenti del recensore (tra parentesi) ed i miei (grassetto); dovrebbero illustrare che o Brzezinski è un legittimo profeta, oppure è stato strumentale all’ orchestrazione di un think tank di quello che abbiamo visto accadere.
Between Two Ages è stato pubblicato nel 1970
“L’ era tecnotronica richiede l’ apparizione graduale di una società più controllata. Tale società dovrebbe essere dominata da un’ elite libera dai valori tradizionali. Presto sarà possibile far valere una sorveglianza quasi completa su ogni cittadino e mantenere file aggiornati con gran parte delle informazioni personali del cittadino. Questi file saranno oggetto di recupero istantaneo da parte delle autorità” (Eccellente previsione anche se adesso è un po’ peggio) – Intercettazioni senza mandato sono state approvate per altri 5 anni (24), togliendo ogni vincolo alla nuova struttura della NSA (25) che aprirà a settembre 2013. 
“In una società tecnotronica la tendenza sembrerebbe essere di aggregazione del sostegno individuale di milioni di cittadini non coordinati, facilmente alla portata di personalità carismatiche e attraenti che sfruttino le ultime tecniche di comunicazione per manipolare le emozioni e controllare la ragione”. (Fox CNN Facebook?) – I social media ed il controllo effettuato efficacemente dalla privatizzazione della libertà di parola. La recente chiusura di Facebook per i dissidenti politici (26) è solo un accenno di come questo meccanismo d’ aggregazione possa diventare uno strumento di repressione governativa. 
“Oggi siamo di nuovo testimoni dell’ emergere di una elite transnazionale… [I cui] legami oltrepassano i confini nazionali… È probabile che tra non molto le elite della maggior parte dei paesi avanzati saranno estremamente internazionaliste o globaliste nello spirito e nelle prospettive… Lo stato-nazione sta gradualmente cedendo la sua sovranità… Ulteriori progressi richiederanno maggiori sacrifici americani. Dovranno essere fatti maggiori sforzi per modellare una nuova struttura monetaria, con qualche rischio per l’ attuale posizione relativamente favorevole dell’ America.” – Precisamente quello che si cerca di trovare nelle Sfide per un Governo Globale nel 2013, come indicato prima.
Interessante a pagina 57 “Dal 2018, la tecnologia permetterà ai leader delle nazioni principali, diverse tecniche per condurre guerre segrete, dove solo il minimo necessario delle forze di sicurezza verranno utilizzate. Una nazione può attaccare un rivale di nascosto con mezzi batteriologici, indebolendo accuratamente la popolazione (anche se con un minimo di morti) prima di prenderne il possesso con le proprie forze armate. In alternativa, tecniche di modificazione del clima potrebbero essere utilizzate per produrre lunghi periodi di siccità o tempeste…” (Il mondo non è già andato oltre?) – Sì è andato oltre: il “minimo necessario delle forze di sicurezza” lo vediamo nella guerra con i droni. Basta guardare agli scenari di guerra del 2017 (27), la General Atomics ha progettato una nuova generazione di Predator C Avenger proprio per ridurre le unità umane. Oh, e questi useranno un “raggio della morte” – anche questo lo trovate a pagina 57. Le modifiche climatiche in uno scenario di guerra sono riportate esplicitamente nel report del 1996 della Air Force: Weather as a Force Multiplier: Owning the Weather by 2025 (28).
altre fonti per questo articolo:
Nicholas West

Nicholas West
Fonte: http://www.activistpost.com
Link: http://www.activistpost.com/2012/12/council-on-foreign-relations-plan.html#more

Traduzione per http://www.comedonchisciotte.org a cura di REIO
NOTE
1) http://www.youtube.com/watch?v=bHknL5z8f6k
2) http://www.cfr.org/projects/world/council-of-councils/pr1592
3) http://www.activistpost.com/2012/02/elite-think-tanks-neuroscience-and.html
4) http://www.activistpost.com/2011/05/which-path-to-persia-redux.html
5) http://www.activistpost.com/2012/12/10-predictions-for-2013.html
6) http://theeconomiccollapseblog.com/archives/16-things-about-2013-that-are-really-going-to-stink
7) http://www.cfr.org/projects/world/the-council-of-councils-moscow-regional-conference/pr1630
8) http://www.cfr.org/content/publications/attachments/CoC-Moscow-Regional-Conference-Agenda.pdf
9) http://www.cfr.org/content/publications/attachments/CoC-Moscow-Memos-Web.pdf
10) http://www.cfr.org/projects/world/the-council-of-councils-singapore-regional-conference/pr1626
11) http://www.cfr.org/content/publications/attachments/CoC-Rapporteurs-Report-FINAL.pdf
12) http://www.cfr.org/content/publications/attachments/Council-of-Councils-Asia-Regional-Conference-Agenda.pdf
13) http://www.cfr.org/projects/world/the-council-of-councils-inaugural-conference/pr1593
14) http://www.activistpost.com/2012/09/state-owned-central-banks-are-real.html
15) http://www.activistpost.com/2012/04/natos-slow-genocide-in-libya-syria-is.html
16) http://www.activistpost.com/2012/12/syrian-military-militants-using.html
17) http://www.activistpost.com/2010/06/obama-doctrine-congress-just-declared.html
18) http://www.cfr.org/content/publications/attachments/CoC-Moscow-Memos-Web.pdf
19) http://www.globalresearch.ca/the-great-game-and-the-conquest-of-eurasia-towards-a-world-war-iii-scenario/22140
20)news.yahoo.com/china-requires-internet-users-register-names-141101231–finance.html
21) http://www.activistpost.com/2012/05/no-doubt-new-cyber-attack-on-middle.html
22) http://blogs.mcafee.com/mcafee-labs/new-labs-report-analyzing-project-blitzkrieg
23) http://www.amazon.com/Between-Two-Ages-Zbigniew-Brzezinski/dp/0140043144?ie=UTF8&tag=permacultucom-20&link_code=btl&camp=213689&creative=392969
24) http://www.activistpost.com/2012/12/congress-disgracefully-approves-fisa.html
25) http://www.activistpost.com/2012/12/stellar-wind-whistleblower-reveals-more.html
26) http://www.washingtonsblog.com/2012/12/facebook-purges-political-activists.html
27) http://www.activistpost.com/2012/12/war-2017-next-generation-drones-ensure.html
28)csat.au.af.mil/2025/volume3/vol3ch15.pdf

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