IL PIANO KALERGI

L’immigrazione di massa è un fenomeno le cui cause sono tutt’oggi abilmente celate dal Sistema e che la propaganda multietnica si sforza falsamente di rappresentare come inevitabile.
Con questo articolo intendiamo dimostrare una volta per tutte che non si tratta di un fenomeno spontaneo. Ciò che si vorrebbe far apparire come un frutto ineluttabile della storia è in realtà un piano studiato a tavolino e preparato da decenni per distruggere completamente il volto del Vecchio continente.
D’altronde l’esproprio delle risorse da parte delle potenti multinazionali occidentali, controllate dall’elite massonico-finanziaria è la prima causa dell’immigrazione.
 L’ESSENZA DEL PIANO KALERGI
Nel suo libro «Praktischer Idealismus», Kalergi dichiara che gli abitanti dei futuri “Stati Uniti d’Europa” non saranno i popoli originali del Vecchio continente, bensì una sorta di subumanità resa bestiale dalla mescolanza razziale. Egli afferma senza mezzi termini che è necessario incrociare i popoli europei con razze asiatiche e di colore, per creare un gregge multietnico senza qualità e facilmente dominabile dall’élite al potere.
Ecco come Gerd Honsik descrive l’essenza del Piano Kalergi (2)
Kalergi proclama l’abolizione del diritto di autodeterminazione dei popoli e, successivamente,l’eliminazione delle nazioni per mezzo dei movimenti etnici separatisti o l’immigrazione allogena di massa. Affinché l’Europa sia dominabile dall’élite, pretende di trasformare i popoli omogenei in una razza mescolata di bianchi, negri e asiatici. A questi meticci egli attribuisce crudeltà, infedeltà e altre caratteristiche che, secondo lui, devono essere create coscientemente perché sono indispensabili per conseguire la superiorità dell‘elite.
Eliminando per prima la democrazia, ossia il governo del popolo, e poi il popolo medesimo attraverso la mescolanza razziale, la razza bianca deve essere sostituita da una razza meticcia facilmente dominabile. Abolendo il principio dell’uguaglianza di tutti davanti alla legge e evitando qualunque critica alle minoranze con leggi straordinarie che le proteggano, si riuscirà a reprimere la massa. I politici del suo tempo diedero ascolto a Kalergi, le potenze occidentali si basarono sul suo piano e le banche, la stampa e i servizi segreti americani finanziarono i suoi progetti. I capi della politica europea sanno bene che è lui l’autore di questa Europa che si dirige a Bruxelles e a Maastricht.
 
 DA KALERGI AI NOSTRI GIORNI
Benché nessun libro di scuola parli di Kalergi, le sue idee sono rimaste i principi ispiratori dell’odierna Unione Europea. La convinzione che i popoli d’Europa debbano essere mescolati con negri e asiatici per distruggerne l’identità e creare un’unica razza meticcia, sta alla base di tutte le politiche comunitarie volte all’integrazione e alla tutela delle minoranze. Non si tratta di principi umanitari, ma di direttive emanate con spietata determinazione per realizzare il più grande genocidio della storia.
In suo onore è stato istituito il premio europeo Coudenhove-Kalergi che ogni due anni premia gli europeisti che si sono maggiormente distinti nel perseguire il suo piano criminale. Tra di loro troviamo nomi del calibro di Angela Merkel o Herman Van Rompuy.

 La Società Europea Coudenhove-Kalergi ha assegnato
 alla Cancelliera Federale Angela Merkel
 il Premio europeo nel 2010
Il 16 novembre 2012 è stato conferito al presidente del Consiglio europeo
 Herman Van Rompuy il premio europeo Coudenhove-Kalergi 2012 durante un
 convegno specialesvoltosi a Vienna per celebrare i novant’anni del
 movimento paneuropeo. Alla sue spalle compare
 il simbolo dell’unione paneuropea: una croce rossa che sovrasta
 il sole dorato, simbolo che era stato l’insegna dei Rosacroce.
L’incitamento al genocidio è anche alla base dei costanti inviti dell’ONU ad accogliere milioni di immigrati per compensare la bassa natalità europea. Secondo un rapporto diffuso all’inizio del nuovo millennio, gennaio 2000, nel rapporto della “Population division” (Divisione per la popolazione) delle Nazioni Unite a New York, intitolato: “Migrazioni di ricambio: una soluzione per le popolazioni in declino e invecchiamento, l’Europa avrebbe bisogno entro il 2025 di 159 milioni di immigrati. Ci si chiede come sarebbe possibile fare stime così precise se l’immigrazione non fosse un piano studiato a tavolino. È certo infatti che la bassa natalità di per sé potrebbe essere facilmente invertita con idonei provvedimenti di sostegno alle famiglie. È altrettanto evidente che non è attraverso l’apporto di un patrimonio genetico diverso che si protegge il patrimonio genetico europeo, ma che così facendo se ne accelera la scomparsa. L’unico scopo di queste misure è dunque quello di snaturare completamente un popolo, trasformarlo in un insieme di individui senza più alcuna coesione etnica, storica e culturale. In breve, le tesi del Piano Kalergi hanno costituito e costituiscono tutt’oggi il fondamento delle politiche ufficiali dei governi volte al genocidio dei popoli europei attraverso l‘immigrazione di massa. G. Brock Chisholm, ex direttore dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), dimostra di avere imparato bene la lezione di Kalergi quando afferma:
«Ciò che in tutti i luoghi la gente deve fare è praticare la limitazione delle nascite e i matrimoni misti (tra razze differenti), e ciò in vista di creare una sola razza in un mondo unico dipendente da un’autorità centrale» (4)
CONCLUSIONE
Se ci guardiamo attorno il piano Kalergi sembra essersi pienamente realizzato. Siamo di fronte ad una vera terzomondializzazione dell’Europa. L’assioma portante della “Nuova civiltà” sostenuta dagli evangelizzatori del Verbo multiculturale, è l’adesione all’incrocio etnico forzato. Gli europei sono naufragati nel meticciato, sommersi da orde di immigrati afro-asiatici. La piaga dei matrimoni misti produce ogni anno migliaia di nuovi individui di razza mista: i “figli di Kalergi”. Sotto la duplice spinta della disinformazione e del rimbecillimento umanitario operato dai mezzi di comunicazione di massa si è insegnato agli europei a rinnegare le proprie origini, a disconoscere la propria identità etnica? I sostenitori della Globalizzazione si sforzano di convincerci che rinunciare alla nostra identità è un atto progressista e umanitario, che il “razzismo” è sbagliato, ma solo perché vorrebbero farci diventare tutti come ciechi consumatori. È più che mai necessario in questi tempi reagire alle menzogne del Sistema, ridestare lo spirito di ribellione negli europei. Occorre mettere sotto gli occhi di tutti il fatto che l’integrazione equivale a un genocidio. Non abbiamo altra scelta, l’alternativa è il suicidio etnico: il piano Kalergi.
Tratto da: cogitoergo.it
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Il grande inganno dell’evasione fiscale; ecco cosa dovete sapere (e divulgare)

A cura di Alessandro Raffa per Nocensura.com

LA FACCIA TOSTA DI QUESTO PERSONAGGIO E’ ALLUCINANTE!!! MA IL PROBLEMA VERO, è CHE MOLTI GLI CREDONO PURE…
La realtà è che in un momento come questo ci sono commercianti e piccoli imprenditori che sopravvivono solo grazie all’evasione fiscale, e che se non eludessero al fisco qualche centinaia di euro, sarebbero costretti a CHIUDERE, ingrassando le fila dei disoccupati e SMETTENDO TOTALMENTE DI VERSARE CONTRIBUTI ALLO STATO;

Inoltre consideriamo che se una persona evade 100€ e li impiega, per esempio, mettendo 50€ di benzina e 50€ di spesa, una parte di questi soldi rientra comunque nelle casse dello stato al passaggio successivo, con le accise benzina e l’IVA sugli acquisti… COSA CHE NON AVVIENE PER LA GRANDE EVASIONE, LA “FUGA” DEI CAPITALI VERSO I PARADISI FISCALI, dai 98 MILIARDI EVASI DALLE LOBBY DELLE SLOT AI 2 MILIARDI ELUSI E SCOPERTI IN QUESTI GIORNI DALLA “PALAZZINARA” CHE PER OLTRE 10 ANNI HA “NASCOSTO” 1243 IMMOBILI AL FISCO;

SIAMO IN TREPIDANTE ATTESA DI SAPERE QUANTO DOVRA’ PAGARE QUESTA SIGNORA PER REGOLARIZZARE LA SUA POSIZIONE; purtroppo in casi come questo, solitamente anziché fargli pagare TUTTO + penali/interessi/multe molto spesso l’evasore se la cava con MENO DI QUANTO AVREBBE DOVUTO PAGARE…

Ricordiamo – UN ESEMPIO TRA TANTI – la storia di Valentino Rossi; inizialmente gli furono richiesti 112 milioni di euro (vedi: http://www.repubblica.it/2007/08/sezioni/sport/valentino-evasione/valentino-denunciato/valentino-denunciato.html) DOPO L’ACCORDO, NE HA DOVUTI PAGARE SOLO 20 (vedi: http://www.repubblica.it/2007/08/sezioni/sport/valentino-evasione/fisco-rossi/fisco-rossi.html)

IN PRATICA AI RICCHI CONVIENE EVADERE E ASPETTARE CHE IL FISCO VADA A BUSSARGLI, PER ACCORDARSI IN SEGUITO!!!!!

LO STATO IN QUESTO MODO NON SOLO ‘AGEVOLA’ MA PERSINO ‘INCENTIVA’ LA GRANDE ELUSIONE FISCALE!!!

Ai politici piace prendere spunto dagli USA per molti aspetti, ma per quanto concerne l’evasione fiscale no, visto che in America chi non paga le tasse per grandi cifre e viene scoperto oltre a rischiare il carcere, pagherà MOLTO PIU’ del dovuto; per esempio il campione di boxe Mike Tyson ne sa qualcosa…

MA IN ITALIA PREFERISCONO METTERE IN SCENA “COLPI DI TEATRO” COME I CONTROLLI A TAPPETO (per 1 giorno…) FATTI A CORTINA D’AMPEZZO E ALTRE SCENEGGIATE SIMILI.

QUANTO VALE LA ”GRANDE EVASIONE” ?

SOLO i 98 miliardi delle slot machine valgono quanto le ultime 4 manovre finanziarie; sarebbero stati una grande boccata d’ossigeno per le casse dell’erario, una cifra che vale ben 1.637,50€ per ogni cittadino, bambini e anziani compresi [(98.250.000.000 diviso 60.000.000 di abitanti) se invece dividiamo la somma per il numero dei contribuenti – 38 milioni – la cifra si attesta a 2585,52€ ciascuno]

In una situazione in cui lo Stato è in difficoltà persino per trovare 400 milioni di euro per finanziare la cassa integrazione, REGALARE quella cifra a chi ha EVASO IL FISCO è PURA FOLLIA!!!!! (inoltre non è l’unico regalo fatto alle lobby, anche se è il più sostanzioso: http://www.nocensura.com/2012/06/ecco-tutti-i-regali-alle-lobby-delle.html)

IL TESORETTO DEI GRANDI EVASORI IN SVIZZERA MAI RECUPERATO:

Nel 2011 diverse nazioni europee tra cui Germania, GB e Austria, hanno siglato accordi con la Svizzera per fare un “prelievo forzoso” sui conti correnti occulti in Svizzera dei loro cittadini; il nostro paese avrebbe potuto recuperare un “tesoretto” – anzi, un vero e proprio TESORO – di CIRCA 50 MILIARDI DI EURO (vedi: http://www.nocensura.com/2012/05/monti-potrebbe-facilmente-incassare-50.html) ma IL GOVERNO MONTI, che era a caccia di soldi, RINUNCIO’ IGNOBILMENTE A QUESTA POSSIBILITA’, che è stata più volte annunciata (cosa che ha portato molti correntisti a trasferire immediatamente i propri soldi in altri paradisi fiscali più “sicuri”…) e poi NON NE HANNO FATTO DI NIENTE, anche se nel giro di pochi mesi la somma che era possibile recuperare è vertiginosamente diminuita; una misura di questo tipo doveva essere fatta IMMEDIATAMENTE, insieme alle altre nazioni che hanno fatto questa scelta, rendendo la manovra nota solo a cose fatte. CON QUEI 50 MILIARDI IL GOVERNO MONTI AVREBBE POTUTO TROVARE BUONA PARTE DEI FINANZIAMENTI CHE HA RASTRELLATO CON MISURE LACRIME E SANGUE, IMPOVERENDO MILIONI DI ITALIANI, FACENDO CHIUDERE L’ATTIVITA’ O COMUNQUE PERDERE IL LAVORO A CENTINAIA DI MIGLIAIA DI ITALIANI, MANDANDONE IN FALLIMENTO DECINE DI MIGLIAIA, FACENDONE SUICIDARE SVARIATE CENTINAIA.

Politici & media nel frattempo predicavano la necessarietà delle misure lacrime e sangue, “dobbiamo (dovete) fare sacrifici, non ci sono altre possibilità” dicevano. E qualcuno gli credeva pure, tanto che il massone bilderberghino-trilateralista ha preso persino il 10% dei voti! Assurdo e allucinante, se conoscete qualcuno che difendeva l’operato del governo Monti, fategli leggere questo articolo, ma sicuramente qualcuno troverà il modo per giustificare anche questo!

POTREI CONTINUARE CON L’ELENCO DEI MAXI-SPRECHI INDEGNI E DEI REGALI ALLE LOBBY AMICHE PER ORE, senza considerare gli 80-90 MILIARDI annui che paghiamo di INTERESSI SUL DEBITO PUBBLICO frutto di una politica monetaria TRUFFALDINA gestita dai banchieri privati; la BCE crea il denaro dal NULLA e lo presta alle banche private ad un tasso che attualmente è dello 0.25% (in passato è stato dello 0.75% e 0.50%) e queste lo prestano alle nazioni (ovvero investono sui titoli di stato) PRETENDENDO UN TASSO DI INTERESSE DEL 4-5 PERSINO DEL 6% NEL PERIODO IN CUI LO SPREAD ERA SULLA SOGLIA DEI 500 PUNTI; QUESTA è LA VERA, UNICA CAUSA DELLA CRISI, O QUANTOMENO LA MAGGIORE: NEGLI ULTIMI 30 ANNI ABBIAMO PAGATO BEN 3.100 MILIARDI A CAUSA DI QUESTO “GIOCHINO” (vedi: http://www.nocensura.com/2013/07/litalia-in-20-anni-ha-pagato-3100.html) UNA CIFRA SUFFICIENTE NON SOLO AD ESTINGUERE IL DEBITO PUBBLICO TRUFFA, MA AVANZEREBBERO ANCHE PIU’ DI 1.000 MILIARDI DI EURO, oltre al fatto che gli 80/90 miliardi di euro annui che versiamo di interessi, sarebbero sufficienti per innalzare le pensioni minime – magari integrando le entrate con una sforbiciata alle mega-maxi pensioni, che arrivano fino a oltre 90.000€ mensili – e finanziare il “reddito di cittadinanza” per sostenere chi perde o non trova un posto di lavoro.

CHI ATTRIBUISCE ALLA PICCOLA EVASIONE FISCALE I PROBLEMI DEL PAESE è UN BUGIARDO, MENTE SAPENDO DI MENTIRE (questo vale per i politici, che al di là dei proclami sanno bene come stanno le cose; tra i cittadini invece c’è una parte di ignoranti che gli crede, e questi è nostro dovere aiutarli a comprendere come stanno davvero le cose.

LA VERA EVASIONE, quella DELETERIA E DANNOSA è QUELLA DELLE GRANDI LOBBIES, CHE SOTTRAGGONO AL FISCO GRANDI CAPITALI E LI OCCULTANO NEI PARADISI FISCALI SOTTRAENDOLI ALL’ECONOMIA DEL PAESE.

E’ importante cercare di “svegliare” coloro che ancora oggi credono a queste fandonie; divulgate al massimo questo articolo, pubblicatelo nelle vostre pagine/gruppi/blog e nei vostri profili, invitando alla lettura i vostri amici. Se avete la possibilità, stampatelo e distruibuitelo ai vostri amici, nelle sale d’attesa, nei bar, nei vostri negozi.

CERCHIAMO DI CONTRASTARE LA DISINFORMAZIONE DEL SISTEMA, SEMPRE PIU’ DITTATORIALE E SENZA SCRUPOLI… loro hanno MILIARDI, hanno decine di migliaia di giornalisti al loro servizio, hanno il monopolio televisivo, se non ci rimbocchiamo le maniche noi cittadini, le cose non cambieranno MAI; nonostante da questo punto di vista negli ultimi anni ci siano stati dei miglioramenti, c’è ancora molto da fare, e una fetta consistente di popolazione, in primis gli anziani, non si informa sul web, unica fonte di VERA INFORMAZIONE, nonostante anche qui le principali fonti di informazione siano gestite dai “signori del tubo catodico” e della carta stampata…

Alessandro Raffa per Nocensura.com

Fonte: http://www.nocensura.com/2014/01/il-grande-inganno-dellevasione-fiscale.html 

Ripreso da: http://informatitalia.blogspot.it/2014/01/il-grande-inganno-dellevasione-fiscale.html

BERLUSCONI: NON CANDIDABILE PER LEGGE

di Gianni Lannes

Amnesie? Vediamo se a qualcuno torna la memoria, perché non si salva nessuno. Come recita il vecchio adagio? Il più pulito ha la rogna. Come può un faccendiere che ha fatto fortuna con i soldi insanguinati delle mafie (alla voce Edilnord) usando prestanomi, invischiato con la partitocrazia il cui nome ricorreva nelle agende del giornalista Mino Pecorelli (assassinato nel 1979) candidarsi ed essere eletto presidente del consiglio dei ministri? Per capire il presente bisogna guardare al passato, osservando le complici omissioni della finta opposizione di centro sinistra che ha avuto il suo tornaconto politico ed economico.
Il 23 ottobre 1990 la Corte di Appello di Venezia (presidente G. Battista Stigliano Messuti, consigliere Luigi Nunziante, consigliere relatore Luigi Lanza), dichiara Silvio Berlusconi colpevole del reato di falsa testimonianza, per aver mentito in tribunale e sotto giuramento circa la data della sua affiliazione alla loggia massonica segreta di Licio Gelli (protetta e finanziata dal governo di Washington). Il piduista (tessera numero 1816) riesce a scansare la condanna penale solo grazie ad una provvidenziale amnistia varata in un amen dal governo di Giulio Andreotti (in seguito riconosciuto dalla Cassazione organico a Cosa Nostra, anche se il reato è stato prescritto). Forse vittime della disinformazione da censura preventiva, nessun organo di informazione – né giornali né radio televisione, riferiscono la clamorosa notizia della sentenza. Nemmeno il quotidiano L’Unità(in stato di pre-fallimento economico nonostante gli ingenti finanziamenti pubblici) cita la vicenda.
Fila via un anno ed il nome di Silvio Berlusconi viene attenzionato dalla Polizia elvetica. Si tratta di un’inchiesta giudiziaria sul riciclaggio internazionale di capitali sporchi. In un rapporto della Polizia del Canton Ticino (Bellinzona) risalente al 13 settembre 1991, a firma del comandante della Sezione “Informazioni droga” – inviato ai magistrati Carla Del Ponte e Jacques Oucry – è scritto:
«Per quanto attiene il denaro da riciclare in provenienza dall’Italia (vedi il nostro rapporto 10-6-1991), il medesimo apparterrebbe al clan di Silvio Berlusconi. Già si dispone del codice di chiamata (per il trasferimento del denaro dall’Italia): dovranno unicamente designare una persona di fiducia di tale gruppo».

Questa incredibile notizia in Italia non è mai approdata: è stata inesorabilmente arrestata alla frontiera tricolore. Tra l’altro in quel periodo i debiti della Fininvest ammontavano a circa 5 mila miliardi di lire. Ma non fa niente: la società presieduta da Fedele Confalonieri si prepara nel 1993 al lancio di un luccicante prodotto: il partito di Forza Italia (con un unico padrone, proprio come il Movimento 5 stelle di Grillo).

A gennaio del 1992 va in onda il primo telegiornale di Canale 5 affidato ad Enrico Mentana proveniente dalla Rai. Poi c’è il famigerato incontro a bordo del Britannia, nella quale gli “illuminati” decidono le sorti dell’Italia. Beppe Grillo ne sa niente? Dopo l’arresto il 17 febbraio 1992 di Mario Chiesa a Milano, va in scena Mani Pulite con le consuete soffiate di Cia ed Fbi.
Nel 1992 e nel 1993 – notoriamente – si registra l’ennesima stagione stragistica ad opera di apparati deviati dello Stato, culminata con l’eliminazione di due magistrati di punta: Falcone e Borsellino, e relative scorte di Polizia. A scanso di facili equivoci e dietrologie di terza mano: non c’è stata alcuna trattativa Stato & Mafia, poiché le organizzazioni criminali, come sanno gli addetti ai lavori, sono istituzioni dello stesso Stato, anche se non riconosciute formalmente con un decreto (e ci mancherebbe!). E’ questo il movente della eliminazione dei due giudici più importanti d’Italia, che allora avevano compreso l’infernale meccanismo.
Così il leader socialista Bettino Craxi (dal punto di vista politico e culturale, obiettivamente un gigante di fronte ai nanerottoli odierni sulla scena), identificato dai mass media come il simbolo delle corruttele di tangentopoli si difende in Parlamento. Il 3 luglio 1993, intervenendo alla camera dei Deputati, l’ex segretario del Psi afferma che l’intero sistema dei partiti si basa da decenni sui finanziamenti illeciti e su denaro nero. Craxi chiama in causa oltre a Dc & Psi anche il Pci-Pds: «Il Pds ex Partito comunista era il partito che nel sistema illegale del finanziamento politico godeva di risorse superiori a quelle di tutti gli altri partiti, giacchè si avvaleva non solo di finanziamenti illegali interni, ma anche di cospicui finanziamenti illegali internazionali tramite direttamente il Kgb». Nessuno osa smentirlo. A titolo di esempio documentato Craxi cita la vicenda delle tangenti connesse alla metropolitana milanese, finite nelle casse di tutti i partiti della maggioranza e in quelle dell’ex Partito comunista tramite la «corrente cosiddetta “riformista” facente nazionalmente capo all’on. Giorgio Napolitano, l’ignaro ex presidente della Camera che naturalmente ha sempre detto di non saper nulla di queste vicende milanesi, così come del resto non ha mai saputo nulla di quelle di Napoli (per non parlare di quelle con l’Urss e con l’Est), allora centro di influenza della corrente da lui guidata, come se il coordinatore milanese di questo gruppo, onorevole Gianni Cervetti, militante politico di scuola comunista, tutto d’un pezzo, non lo avesse mai informato o addirittura avesse fatto di queste some una sua propria gestione personale, il che mi pare assolutamente da escludere».
All’inizio del 1994 Berlusconi ufficializza il suo partito e candida se stesso alla guida del governo. Il 10 gennaio Montanelli ed Orlando scrivono una lettera pubblica e si dimettono dal quotidiano il Giornale. Il padrone della Fininvest si presenta, come oggi, all’elettorato con toni messianici: sostiene di essere “il nuovo” dell’antipolitica, l’unto del Signore che farà «un nuovo miracolo italiano» di ricchezza e benessere per tutti, l’imprenditore “self-made man” che vuole salvare la patria minacciata dai post-comunisti. Gli stessi rossi coi quali Silvio ha fatto affari quando erano ancora comunisti: nell’aprile del 1988, infatti, si registra il mega-contratto fra la televisione sovietica e la Fininvest. Qualche collega ricorderà la conferenza stampa a Roma il 4 maggio 1988 di Berlusconi – nella sede della sala stampa estera –  per illustrare i contenuti dell’accordo tra la Fininvest e la tv sovietica, sottoscritto a Mosca il 30 aprile 1988. Silvio Berlsuconi dichiara: «Noi non abbiamo cattivi rapporti col Partito Comunista italiano, e cerchiamo di averne sempre di migliori». E Walter Veltroni cinguetta: «Intendo rivolgere a Berlusconi due complimenti sinceri, di stima … Il primo per la sua capacità di imprenditore che è riuscito ad “inventare” un settore. Il secondo complimento va alla sua capacità di aver imposto, attraverso un alto grado di egemonia, i tempi della decisione politica in un settore così delicato come quello nel quale opera…».
Qualcuno rammenta le televisioni locali del Pci comprate da Berlusconi, secondo la testimonianza  di Primo Greganti? Correva l’autunno dell’anno 1984 quando ebbe luogo l’incontro riservato fra Occhetto & Veltroni e Berlusconi. In seguito, nel gennaio 1985 si consumò il baratto veltroniano con Dc e Psi: via libera in Parlamento al decreto-Berlusconi del governo Craxi, in cambio di Rai 3 al Pci. Poi la porcata della legge Mammì. Il 7 dicembre 1994 la Corte Costituzionale boccia la Mammì definendola “incoerente, irragionevole” e inidonea a garantire il pluralismo in materia televisiva, avendo semplicemente sancito “una situazione in cui di fatto tre reti erano già esercitate dallo stresso soggetto. La posizione di preminenza di un soggetto o di un gruppo privato – sentenziano i giudici costituzionali – comprende la libertà di manifestazione del pensiero di tutti quegli altri soggetti che, non trovandosi a disporre delle potenzialità economiche e tecniche del primo, finirebbero con il vedere progressivamente ridotto l’ambito di esercizio della loro libertà”. La Rai, precisa ancora la Consulta, “non è di per sé sufficiente a bilanciare una posizione dominante nel settore privato”.  La Sentenza numero 420 del 5-7 dicembre 1994 non è stata mai applicata, in barba alle regole basilari di uno Stato di diritto.
Omissioni – Silvio Berlusconi nel 1994, alle vigilia delle elezioni, dimentica di dire – e gli ex comunisti non fanno nulla per ricordarglielo o comunque legalmente ostacolarlo –  che a norma di legge non può candidarsi alle elezioni. L’articolo 10 del DPR 361 del 1957 stabilisce infatti la ineleggibilità di chi «in proprio o in qualità di legale di società o di imprese private risulti vincolato allo Stato per … concessioni amministrative che comportino la osservanza di norme protettive del pubblico interesse». Berlusconi Silvio, appunto, è titolare di concessioni statali televisive.
Ma il centro sinistra, anzi, tutto l’arco parlamentare delle forze politiche finge di non accorgersene. Alcuni cittadini-elettori denunciano il caso.  Il 20 luglio 1994 si riunisce in Parlamento la Giunta per le elezioni, presieduta da Antonio Mazzone (Alleanza nazionale). L’ordine del giorno è il seguente: “l’elezione fuorilegge del deputato Berlusconi”. Con la complicità dell’opposizione ad aria fritta (14 voti  a favore, 4 contrari e 2 astenuti) ben tre ricorsi vengono rigettati e Berlusconi rimane al suo posto. Passa la strampalata tesi che il padrone non è il boss di Arcore, ma la Fininvest.
Il 9 marzo ’94 l’ex comunista Giorgio Napolitano viene eletto presidente della Commissione per il riordino del sistema radiotelevisivo. In un documento processuale del Tribunale di Napoli, a carico del manager berlusconiano Maurizio Japicca, verrà menzionato un dossier sequestrato allo stesso Japicca, nel quale sono indicati politici dei vari partiti ritenuti “vicini” alla Fininvest: e alla voce Pds c’era il nome di Giorgio Napolitano. L’incidente di percorso non avrà come al solito, alcuna conseguenza penale per il futuro Presidente della Repubblica. Cose che possono accadere solo in questa Italietta eterodiretta, a sovranità azzerata ed illegalità conclamata dai politicanti parassiti.
 Poi andrà in scena la Bicamerale fallimentare del duettoBerlusconi & D’Alema (che pubblicherà libri con la Mondadori: ma questa è un’altra storia). A fronte di questi riscontri inequivocabili, si può mai votare il centro sinistra (Pd+Sel, Monti+Casini& Fini l’annesso e connesso Vendola) che non ha mai sciolto il mastodontico conflitto di interessi berlusconiano pur avendo governato il Belpaese? Ancora due fatti ben documentati: a parte la posizione a favore del nucleare e laderegulation in materia di inceneritori di rifiuti, Bersani ha preso 98 mila euro dai Riva, noti inquinatori della Puglia meridionale (alla voce Ilva e poi muori), mentre Nichi Vendola ha ricevuto da don Verzé il premio cedro d’oro concesso unitamente a Silvio Berlusconi. Qualcuno si ricorda l’affare speculativo San Raffaele del Mediterraneo a Taranto? Sanità, cemento e mattoni ben impastati in riva allo Jonio su cui la magistratura dovrebbe far luce. Vendola è lo stesso presidente di regione che violando tutte le leggi in materia ha favorito la Marcegaglia per impiantare in provincia di Foggia un cancrovalorizzatore illegale, su un procedimento amministrativo impiantato da Raffaele Fitto(appena condannato a 4 anni di reclusione dal tribunale di Bari e candidato capolista in Puglia del Pdl). L’ecologista Vendola è “coerente” a modo suo: è lo stesso governatore che ha autorizzato trivellazioni di idrocarburi sulla terraferma e contemporaneamente ha starnazzato di salvaguardia del mare. Stendo un velo pietoso su Ingroia (che non si è dimesso dalla magistratura calpestando la deontologia professionale e ha ammesso di aver fatto un uso politico delle intercettazioni),Giannino, Maroni e Fiore: complessivamente raggiungeranno a stento il 4 per cento, ma non sono alleati. Quanto a Grillo: no grazie, niente di nuovo, abbiamo già troppi prepotenti nello Stivale, e poi il sedicente programma di M5S è una lista delle spesa.

In sintesi, ma più di tutto. Le elezioni sono truccate per due ragioni: la legge elettorale è incostituzionale; il responso finale delle urne è prestabilito. Il sistema di potere ha già deciso chi deve vincere per fregare definitivamente il popolo italiano! Un solo esempio a tale proprosito: il mio ex direttore al settimanale Diario, Enrico Deaglio, aveva   scoperto con una incisiva inchiesta giornalistica, i brogli elettorali a livello nazionale già qualche anno fa, ai tempi del ministro dell’interno Pisanu.

Ergo: è tutto interconnesso e ramificato il nuovo ordine mondiale.

E la farsa continua. Ora spetta al popolo sovrano arrestarla per sempre, se intende guadagnare democrazia, progresso culturale, qualità della vita e giustizia sociale. La libertà va conquistata combattendo sul campo, non sarà mai elargita.

Gandhi è l’esempio.

Craxi su Napolitano:

www.youtube.com/watch?v=g4MhaNBAZN4