Clamoroso: gli USA stanno preparando il primo attacco nucleare contro Russia e Cina

Cina

Estratti dell’intervista di RT a Richard Cottrell, Rick Rozoff e Bruce Gagnon

RT: Clausole segrete della NATO stabiliscono che gli USA possono deporre i governi europei su ordine della Casa Bianca, e gli USA lo fanno. A suo tempo, Hans Otto svelò la lista di politici europei da eliminare, che fu successivamente confermata dalla polizia. I documenti stabilivano gli assassinii da attuare “nel caso X”, caso che potrebbe riferirsi, secondo lo studioso Dr. Daniele Ganser, a proteste di massa contro i governi appoggiati dagli USA, o a una vittoria elettorale di un partito genuinamente alternativo. Le istruzioni per queste operazioni erano conservate nel quartiere generale della NATO, a sud di Bruxelles.

Quando il parlamento europeo ha richiesto ufficialmente che la NATO interrompesse queste operazioni, conosciute con il nome in codice di Gladio, gli USA l’hanno semplicemente ignorato.
Richard Cottrell è stato membro del Parlamento Europeo, ed è l’autore dell’investigazione “Gladio, il pugnale della NATO nel cuore dell’Europa”, che riporta sia gli “assassinii morbidi” (la diffamazione di politici europei non allineati, attraverso i media, per renderli non eleggibili) che gli assassinii veri e propri di politici che nonostante tutto furono eletti.
-Richard, cosa sta succedendo?

Richard Cottrell: Gli Stati Uniti non tollerano governi che non siano favorevoli al regime. Prendiamo l’esempio di Syriza in Grecia, che ha appena vinto alle elezioni. Quello è un governo che non sarà tollerato dagli Stati Uniti d’America.

RT: Lei ha descritto un prototipo di “assassinio morbido”, quello del primo ministro britannico Harold Wilson, la cui blasfemia, agli occhi degli americani, era di favorire il disarmo nucleare.

Cottrell: Sì, è diventato un po’ più difficile usare, diciamo, mezzi violenti, quindi vedremo più spesso le tattiche usate contro Harold Wilson. E aumenteranno, vi dico perché: perché questo fine settimana le elezioni europee hanno formato un vasto blocco di anti-europeisti guidati dal Front National francese e da Nigel Farage, diventato dal nulla il leader del terzo partito britannico. Non si permetterà che questo continui, quindi ci saranno mosse come quelle contro Harold Wilson per rimuovere quei capi e quei partiti nei vari paesi.

RT: L’ex assistente-segretario generale dell’ONU Hans Sponeck ha rivelato che la NATO sta tentando di sovrastare e di fatto sostituire le Nazioni Unite. La sua nuova dottrina rifiuta il monopolio ONU dell’uso della forza, di cui si propone come ala militare. Il suo nuovo programma “Partner attraverso il globo” ha già incorporato Australia, Nuova Zelanda, Giappone, Pakistan e Iraq. Con l’attesa adesione di stati come la Colombia ed El Salvador, la NATO sarà presente su tutti i continenti abitati. Le forze armate americane sono ora in più di 150 paesi. Il numero non ufficiale, che comprende le forze USA clandestine, è probabilmente molto più alto.

Da quando il Pentagono ha formato il Comando USA per l’Africa, ha ridotto il paese più sviluppato del continente all’anarchia, rovesciato la Costa d’Avorio e troncato la metà meridionale del Sudan, ricca di petrolio, per farne un nuovo stato. Solo due paesi e mezzo restano al di fuori del suo controllo militare.
Abbiamo con noi Rick Rozoff, eminente analista militare e direttore di “Fermate la NATO”. Cosa succederà alla gente quando gli ultimi paesi cadranno sotto il controllo degli USA?

Rick Rozoff: La risposta è schiavitù globale, e la vediamo manifestarsi in modi che non sono sempre evidenti, per esempio nei voti dell’assemblea generale dell’ONU, nell’ultimo anno e mezzo, sulla questione della Siria. Vediamo che gli USA, con vari mezzi -corruzione economica, ricatto diplomatico, sovversione, ma anche programmi militari bilaterali e multilaterali- sono stati capaci di assicurarsi in gran parte la sottomissione degli altri paesi. Non c’è indipendenza diplomatica e politica nelle nazioni, perché sono obbligate dagli Stati Uniti e, francamente, hanno paura delle ritorsioni economiche e militari qualora non si adeguassero ai diktat degli USA.

RT: L’ipocrisia di Obama forse non ha eguali nella storia. Mentre parla di mondo senza armi nucleari, ha gonfiato la spesa militare oltre i livelli della guerra fredda. Ha esteso la famigerata dottrina Bush di attacco atomico contro qualsiasi nazione, ignorando il diritto internazionale. Il termine ufficiale usato dalla sua amministrazione è “dominio a tutto spettro“, ovvero controllo di tutto e ovunque su mare, terra, aria e spazio. I documenti del Comando Spaziale USA puntano perfino a “negare ad altre nazioni l’uso dello spazio.”
L’analista militare William Engdahl scrive che “l’unica potenza rimasta” con la capacità di fermare ciò che il Pentagono chiama dominio a tutto spettro è la Russia. La crisi ucraina ha fornito il pretesto perfetto per esercitare il controllo militare USA nella regione.

Dieci giorni fa, l’amministrazione ha testato il suo sistema di Guerre Stellari per l’Europa orientale, che verrà ora dispiegato a partire dalla Romania. Obama dichiara che il suo sistema è la versione “più forte, più intelligente e più veloce” del primo programma di Guerre Stellari di Ronald Reagan.
Il piano prevede che, dopo un attacco nucleare USA alla Russia, la difesa missilistica NATO in Europa orientale spazzi via ogni tentativo di risposta. La NSNBC scrive: “Si può ben capire che la Russia interpreta lo spiegamento lungo i suoi confini del programma NATO di Guerre Stellari come una dichiarazione non ufficiale di guerra.”
Analisti aerospaziali hanno riportato a Global Research che il Comando Spaziale USA sta pianificando un attacco nucleare sulla Russia, così come sulla Cina, nel 2016.
Abbiamo con noi Bruce Gagnon, della Rete Globale contro le Armi nello Spazio. Cosa sappiamo dei piani per l’attacco?

Bruce Gagnon: Al momento sta venendo pianificato. Il Comando Spaziale USA sta compiendo esercitazioni per la possibilità di sferrare  un primo attacco, e questo è l’elemento chiave. Sono progetti di primo attacco, e i cosiddetti sistemi missilistici di difesa sono elementi chiave del progetto di primo attacco statunitense. L’idea è di colpire la Cina o la Russia con un primo colpo e poi, quando queste tentano di lanciare la ritorsione nucleare, usare i sistemi “di difesa” per intercettarla, in modo tale che, dopo che la prima spada viene conficcata nel cuore della Cina o della Russia, lo scudo missilistico eliminerebbe ogni risposta. Non ha niente a che fare con la difesa, niente a che fare con la libertà o la democrazia, o con tutte queste parole che vengono sempre usate per mascherare le vere intenzioni: è solo per il dominio a tutto spettro.

RT: Diversi decenni fa, il primo programma di Guerre Stellari ha dovuto fronteggiare un intenso dibattito pubblico. Oggi, gli USA sono controllati da appena 6 media mainstream, tutti completamente subordinati alla Casa Bianca. Il risultato è un silenzio orwelliano sulla questione forse più pericolosa del momento.

Fonte:  Global Research

Traduzione: Anacronista

Fonte: Informare X Resistere

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UN MONDO DI ESSERI INFERIORI DA STERMINARE

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2013/05/nuovo-ordine-mondiale-come-si-stermina.html

di Gianni Lannes

Malattie inventate in laboratorio e morte. La salute è ormai un lusso nel medioevo tecnologico del terzo millennio corrente. Mentre l’élite globale consolida bunker sotterranei, mangia cibi di prima qualità, e nasconde in casseforti artiche semi biologici; gli sparuti negazionisti – decisamente cretini – compresa gran parte della popolazione mondiale muore lentamente di avvelenamento da scie chimiche,  e per intossicazione da cibo industriale e perfino geneticamente modificato, ormai da decenni. L’imperativo è ovviamente categorico: la gente non deve sapere niente. Altrimenti farebbero una rivoluzione perfino nell’arretrata Italia imbottita di rimbambiti. Non a caso nel Belpaese è stata chiusa l’anno scorso la banca del seme naturale che aveva sede a Bari. Un tesoro naturale di biodiversità che il popolo italiano quando si sveglierà dal letargo rimpiangerà davvero. Monsanto docet!
Dunque ignoranza galoppante, stupidità contagiosa e avidità senza limiti. Ci sono imbecilli a pagamento o dementi nullafacenti che blaterano di complottismi. E i media sotto padrone pompano le bufale di regime, coadiuvati dagli esperti di turno e da luminari a parcella e poltrona inamovibile. E così le agenzie di intelligence alimentano la confusione, soprattto su internet. Il problema vero è la mistificazione della realtà in atto a danno dei popoli. Incredibile: le vittime si scannano tra di loro e applaudono pure; insomma sono più realiste del re.
Ingiustificate ed assurde misure di austerità destinate in gran parte ai poveracci vengono imposte su tutte le ex nazioni del mondo. Eventi meteorologici estremi diventano più micidiali e più frequenti delle guerre, mentre terremoti, eruzioni e cataclismi sono all’ordine del giorno nell’agenda militare a stelle e strisce, ma non solo.

 
Kissinger & Rockefeller

Il macellaio internazionale Henry Kissinger (uno dei padrini dell’organizzazione terroristica Bilderberg, nella quale militano anche – ma ai gradini inferiori – Enrico Letta e Mario Monti, solo per fare due nomi ), al quale è stato assegnato addirittura il  Nobel, ha elaborato un memorandum che riguarda la riduzione della popolazione mondiale come priorità per la salvaguardia delle politiche U.S.A. L’obiettivo di ridurre drasticamente la popolazione mondiale è in atto. anche mediante l’aerosolterapia bellica quotidiana a base di sostanze tossiche come alluminio e bario.  Il memorandum porta la data del 24 Aprile 1974 ed e’ intitolato “Le implicazioni riguardanti la crescita della popolazione mondiale per la sicurezza degli Stati Uniti d’America“.

National Security Study Memorandum 200: Implications of Worldwide Population Growth for U.S. Security and Overseas Interests:

http://pdf.usaid.gov/pdf_docs/PCAAB500.pdf

 

Kissinger propose gli esperimenti di eugenetica come priorità assoluta, poichè affermava che in futuro gli U.S.A avrebbero avuto sempre più bisogno di risorse e che quindi le unità di esseri viventi andavano ridotte per la salvaguardia dei popoli occidentali. Oggi tali politiche vengono portate avanti persino dal Club Roma, un ordine molto potente con sede in Italia che vede il suo massimo ispiratore in Aurelio Peccei.

Donald Rumsfield, ad esempio, si è sempre adoperato per la raccolta fondi mirata alla creazione di armi probite usate poi a scopi bellici. La fondazione Bill Gates invece, altra pedina del sistema – con il magnate Bill usurpatore di programmi informatici che gli hanno permesso di diventare ricco in termini esclusivamente economici – porta avanti una mastodontica campagna a favore di pericolose vaccinazioni.

 
Un passo indietro. Verso la fine degli anni ’50 lo zio Sam si pone il problema della sovrappopolazione. I tecnici di regime avanzarono le alternative I, II e III, sostenendo sia il rilascio di virus mortali che la guerra perpetua per ridurre la popolazione mondiale. La prima supposizione combacia perfettamente con gli interessi finanziari del sistema di potere dominante sul globo terrestre.

 Un esempio eclatante. Il clan Rockefeller è proprietario di metà dell’industria farmaceutica statunitense, che raccoglie ingenti somme di denaro per  sviluppare e diffondere farmaci per “combattere” i prossimi virus mortali di laboratorio da diffondere nell’ignara popolazione.
Nel 1969 il Comitato Church del Senato scoprì che il dipartimento della Difesa USA (DoD) aveva chiesto un bilancio di decine di milioni di dollari dei contribuenti, per un programma per accelerare lo sviluppo di nuovi virus che prendessero di mira e distruggessero il sistema immunitario umano. I funzionari del dipartimento della Difesa testimoniarono al Congresso che avevano in programma di produrre «un agente biologico sintetico, un agente che non esiste in natura e per cui non potrebbe essere acquisita nessuna immunità naturale… ancor più importante è che potrebbe essere refrattario ai processi immunologici e terapeutici da cui dipendiamo per mantenere la nostra relativa libertà dalle malattie infettive».
L’House Bill 5090 ha autorizzato i fondi e l’MK-NAOMI è stata gestita a Fort Detrick, nel Maryland. Da questa ricerca è stato generato artificialmente il virus dell’AIDS usato contro gli elementi indesiderabili della popolazione. I primi virus dell’AIDS furono somministrati attraverso una massiccia campagna di vaccini contro il vaiolo in Africa centrale e meridionale, da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 1977. Per la cronaca: l’OMS è una costola dell’Onu che ha sede a New York su un  terreno di proprietà di David Rockefeller.
Un anno dopo apparvero sui maggiori quotidiani statunitensi notizie che sollecitarono dei “promiscui volontari maschi gay” di prendere parte a uno studio sul vaccino contro l’epatite B. Il programma mirava agli omosessuali maschi di età tra i 20 e 40 anni di New York, Los Angeles, Chicago, St. Louis e San Francisco. Fu somministrato dai Centri per il Controllo delle Malattie statunitensi.
San Francisco fu un obiettivo di numerosi esperimenti della CIA, a causa della sua elevata popolazione di cittadini non allineati politicamente e gay, che gli Illuminati vedevano e considerano tuttora come indesiderabili. Secondo i dati ufficiali a San Francisco vi era uno i più alti tassi di cancro del Paese. Per anni il Malation, per primo sviluppato dai nazisti, fu spruzzato sulla città da elicotteri dell’Air Evergreen, ossia della CIA.  I Bilderbergs,   ordinarono al DoD d’introdurre il virus dell’AIDS.
I Bilderbergers sono parte integrante del Club di Roma, fondato in una tenuta dei Rockefeller presso Bellagio, in Italia. Non a caso uno studio risalente al 1968 del Club di Roma propugnava l’abbassamento del tasso di natalità e l’aumento del tasso di mortalità. Il fondatore dell’esclusivo sodalizio, Aurelio Peccei, fece una raccomandazione top-secret per introdurre un microbo che attaccasse il sistema auto-immunitario, e quindi sviluppare un vaccino profilattico per l’elite mondiale.   Un mese dopo, nel 1968, il Club di Roma accolse le tesi di Paul Ehrlich che pubblicò The Population Bomb. Il libro accennava a un piano di spopolamento draconiano. A pagina diciassette Ehrlich scrive:
«Il problema si sarebbe potuto evitare con il controllo della popolazione… in modo che una ‘soluzione mortale’ non doveva esserci».
I Bilderbergers erano dietro la politica di spopolamento di Haig-Kissinger, forza motrice del dipartimento di Stato e controllata dal Consiglio di Sicurezza Nazionale. Pressioni furono applicate sui Paesi del terzo mondo per ridurre le proprie popolazioni. Coloro che non lo rispettarono videro l’aiuto statunitense trattenuto o furono soggetti al Piano Rosa di guerra a bassa intensità contro obiettivi civili, soprattutto donne in età fertile. In Africa carestia e guerre furono incoraggiate.
Nel 1975, un anno dopo aver frequentato una  conferenza del Club di Roma sul tema, il segretario di Stato Henry Kissinger fondò l’Ufficio degli Affari sulla Popolazione (OPA). L’ufficiale dell’OPA latinoamericana, Thomas Ferguson, vuotò il sacco sulla sua agenda quando dichiarò: «C’è un unico tema dietro tutto il nostro lavoro, dobbiamo ridurre la popolazione. O lo facciamo a modo nostro, attraverso metodi pulite e morbidi, o avremo il tipo di disordine che abbiamo in El Salvador, o in Iran o a Beirut… Una popolazione fuori controllo  richiede un governo autoritario, anche il fascismo, per ridurla… I professionisti non sono interessati a ridurre la popolazione per motivi umanitari… Le guerre civili sono un po’ estenuanti nel ridurre una popolazione. Il modo più rapido per ridurre la popolazione è con la fame, come in Africa.  Entriamo in un Paese e diciamo questo è il vostro dannato piano di sviluppo, buttatelo e iniziate a guardare la vostra popolazione… se non lo fate… allora avrete un El Salvador o un Iran, o peggio, una Cambogia».
Ferguson disse di El Salvador: «Per fare quello che il dipartimento di Stato ritiene un adeguato controllo della popolazione, la guerra civile (gestita dalla CIA), avrebbe dovuto essere notevolmente ampliata. Si dovevano trascinare i maschi nella lotta e uccidere un numero significativo di donne fertili, in età fertile. State uccidendo un piccolo numero di maschi e di femmine non fertili, non basta… Se la guerra continua per 30-40 anni, si potrebbe realizzare qualcosa. Purtroppo, non abbiamo troppi casi di questo tipo da studiare».
Nel 1961, i funzionari dell’amministrazione Kennedy, McGeorge Bundy, Robert McNamara e Dean Rusk, tutti membri del CFR e del Bilderberger, crearono un team di studio. Il gruppo si era riunito a Iron Mountain, un enorme rifugio antiatomico sotterraneo presso Hudson, New York, dove si trova il think tank del CFR, l’Istituto Hudson. Il bunker contiene uffici ridondanti, in caso di attacco nucleare, di Exxon Mobil, Royal Dutch/Shell e di JP Morgan Chase. Una copia delle discussioni del gruppo, noto come Rapporto da Iron Mountain, fu fatta trapelare da un partecipante e fu pubblicata nel 1967 da Dial Press. Gli autori del rapporto vedevano la guerra necessaria e desiderabile, affermando testualmente:

«La guerra stessa è il sistema sociale di base, nel quale le altre modalità secondarie dell’organizzazione sociale confliggono o  cospirano. (La guerra è) la principale forza dell’organizzazione… lo stabilizzatore economico fondamentale delle società moderne.” Il gruppo temeva che attraverso “la leadership ambigua“, la “classe dirigente amministrativa” possa perdere la capacità di “razionalizzare una guerra desiderata“, che porti alla “effettiva destabilizzazione delle istituzioni militari». E ancora: «…al sistema della guerra non può responsabilmente essere consentito di scomparire… sappiamo esattamente ciò che abbiamo intenzione di mettere al suo posto… La possibilità di una guerra fornisce il senso della necessità esterna, senza cui nessun governo può rimanere a lungo al potere… L’autorità di base di uno Stato moderno sul proprio popolo risiede nei suoi poteri di guerra.  La guerra serve come ultima grande salvaguardia contro l’eliminazione delle classi necessarie».

 Il Rapporto da Iron Mountain continua a proporre un ruolo adeguato alle classi inferiori, dando credito alle istituzioni militari nel fornire «elementi antisociali con un ruolo accettabile nella struttura sociale. Il più giovane e il più pericoloso di questi gruppi sociali ostili furono  tenuti sotto controllo dal sistema di coscrizione… Un possibile sostituto del controllo dei potenziali nemici della società è la reintroduzione, in forma coerente tramite la moderna tecnologia e il processo politico, della schiavitù… Lo sviluppo di una sofisticata forma di schiavitù può essere un prerequisito assoluto per il controllo sociale in un mondo in pace».
I criminali di Iron Mountain erano anche entusiasti all’idea della schiavitù, indicata come altra sostituzione socioeconomica alla guerra: un programma completo di benessere sociale, un gigantesco programma spaziale finalizzato ad obiettivi irraggiungibili, un regime permanente di controllo delle armi, un’onnipresente polizia globale (Nato Eurogendfor) e “forza di pace”, massiccio inquinamento ambientale globale che richiederebbe una enorme lavoro per sanarlo, sport sanguinari socialmente orientati e un programma globale d’eugenetica. Il genocidio iracheno è stato un banco di prova dove le forze armate anglo-americane hanno sperimentato sulla popolazione civile armamenti di ultima generazione.
Il genocidio iracheno per mano armata di Washington. Le stime sulle vittime irachene durante la guerra del Golfo furono variabili, ma comunque sottostimate. Alcune organizzazioni come Greenpeace (finanziata dai Rockefeller) posero i morti intorno al milione di persone, soprattutto bambini. E’ stata una guerra in cui i media hanno negato qualsiasi informazione su una scala mai vista prima Victor Filatov, giornalista russo di Sovetskaja Rossija, nella Baghdad del dopoguerra scrisse: «Di quali ulteriori spargimenti di sangue sentono la necessità questi barbari del 20° secolo? Ho pensato che gli statunitensi fossero cambiati dopo il Vietnam… ma no, non cambiano mai. Rimangono fedeli a se stessi».

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=kissinger

TG1: la soluzione per combattere i tumori? Il microchip! VIDEO

Nessuno mette in dubbio che la tecnologia possa avere applicazioni positive per l’uomo e la salute. Ma non siamo così ingenui da non vedere ciò che ci circonda: ogni scoperta scientifica è stata finanziata e/o utilizzata dai soliti ignoti per trarne profitto a discapito del benessere dell’umanità.

Da anni la propaganda sta spingendo la massa a credere nei possibili benefici di un microchip sottocutaneo da impiantare a tutti i cittadini. Ora è venuto il turno dei tumori. Dopo decenni di studi e miliardi di finanziamenti, ecco l’imprevedibile “soluzione”…

Fonte: http://www.losai.eu/tg1-la-soluzione-per-combattere-i-tumori-il-microchip-video/

Cittadini spiati: è peggio di come sapevamo

Cittadini spiati: è peggio di come sapevamo

Recentemente, abbiamo appreso che la NSA riceveva tutti i dati relativi a chiamate telefoniche dei clienti di Verizon, per un periodo di tre mesi che ha avuto inizio ad Aprile.

Stiamo parlando di “tutto tranne il contenuto della telefonata”: chi ha chiamato chi, dove si trovavano le persone al telefono, quanto è durata la chiamata. Tutto ciò per milioni di persone, sia americani che stranieri. Questi “metadati” permettono al governo di tracciare, durante questo periodo, i movimenti di chiunque, e di costruire un quadro molto dettagliato e preciso di chi ha parlato con chi. Si tratta esattamente degli stessi dati che il Dipartimento di Giustizia ha raccolto sui giornalisti della Associated Press.

The Guardian ha diffuso queste rivelazioni dopo aver ricevuto la copia di un memo riservato, presumibilmente da un informatore anonimo. Noi non sappiamo se le altre compagnie telefoniche hanno consegnato anche i loro dati alla NSA. Noi non sappiamo se la NSA ha chiesto i dati a Verizon episodicamente o se ha rinnovato queste richieste su base continuativa; l’ordine è partito pochi giorni dopo che gli autori degli attentati di Boston sono stati catturati dalla polizia.

Ci sono molte cose che noi non sappiamo a proposito di come il governo ci spia, ma alcune cose le sappiamo. Noi sappiamo che l’FBI ha prodotto decine di migliaia di ultra-segrete “National Security letters” per raccogliere ogni sorta di informazione sulle persone – noi riteniamo milioni di persone – e che ha abusato nello spiare gli utenti dei servizi di cloud-computing. Noi sappiamo che essi possono raccogliere una vastissima congerie di dati personali da Internet senza bisogno di alcun mandato. Sappiamo inoltre che l’FBI, per gli ultimi venti anni, ha continuato a intercettare i dati delle comunicazioni di telefonia cellulare – ad eccezione del contenuto delle telefonate – senza mandato, e che può usare il microfono di alcuni tipi di cellulari come cimice, quando gli apparati sono spenti, presumibilmente solo tramite l’emanazione di un mandato.

Noi sappiamo che la NSA ha numerosi programmi di sorveglianza “domestica” e di data-mining con nomi in codice come Trailblazer, Stellar Wind, e Ragtime, e che usa deliberatamente nomi in codice diversi per indicare programmi in realtà molto simili tra loro, al fine di ostacolare eventuali attività di controllo e di nascondere quello che sta veramente accadendo. Noi sappiamo che la NSA sta costruendo un enorme data center nello Utah, per immagazzinare tutti questi dati, e che sta predisponendo reti ancora più veloci per consentirne la trasmissione e l’elaborazione. Noi sappiamo che lo US Cyber Command impiega 4.000 persone.

Noi sappiamo che il Dipartimento di Sicurezza Nazionale sta anch’esso raccogliendo una enorme quantità di dati su persone, e che gli uffici di polizia locali stanno predisponendo “fusion centers” per raccogliere e analizzare questi dati, e che stanno insabbiando e nascondendo le notizie sui propri fallimenti in questi progetti. Tutto ciò fa parte di un ampio programma di militarizzazione delle forze di polizia.

Ricordate il 2003, quando il Congresso non approvò il finanziamento di un programma decisamente inquietante, denominato “Total Information Awareness”? Bene: il TIA non è morto; ha semplicemente cambiato nome ed è stato suddiviso in più programmi più piccoli.

Noi sappiamo che le grandi corporations stanno portando avanti un enorme quantità di lavoro di spionaggio per conto del governo.

E noi sappiamo tutto questo non grazie all’onestà ed alla sincerità del governo, ma principalmente grazie a tre canali non ufficiali di comunicazione: suggerimenti emersi inavvertitamente, o esplicite ammissioni fatte da funzionari governativi nel corso di audizioni o deposizioni in aule di giustizia, da informazioni ricavate da documenti governativi ottenuti grazie alle procedure del Freedom of Information Act, nonché da confidenti inseriti in strutture del governo.

Ci sono ancora moltissime cose che noi non conosciamo, e spesso quello che conosciamo è superato. Conosciamo un bel po’ del programma della NSA Echelon grazie a un’investigazione dell’Unione Europea condotta nel 2000, così come sappiamo del piano del Dipartimento di Sicurezza Nazionale dal 2002 definito Total Information Awareness, ma conosciamo molto meno circa il modo in cui questi programmi si sono alla fine evoluti. Possiamo fare delle inferenze in merito alle nuove installazioni che la NSA sta costruendo nello Utah, basandoci su stime di informazioni che provengono da diverse fonti, come il costo della potenza di calcolo, o i requisiti dei sistemi di alimentazione elettrica degli edifici in corso di costruzione, ma si tratta, bene che vada, di tirare a indovinare. Per la maggior parte di tutto questo, siamo completamente al buio.

E questo è un male.

Il governo degli Stati Uniti si sta sbronzando di segretezza. Classifica come segrete sempre più informazioni come mai in passato. E noi veniamo a sapere, ogni giorno di più, che il nostro governo regolarmente classifica dei fatti o delle informazioni come segreti, non perché questi fatti o queste informazioni debbano realmente essere tenuti segreti, ma perché la loro diffusione creerebbe scandalo e imbarazzo.

Sapere in che modo il governo ci spia è importante. Non solo perché la maggior parte di queste attività è illegale – o, a voler essere proprio caritatevoli, perché si basa su una interpretazione romanzata della legge – ma perché noi abbiamo il diritto di sapere. Il presupposto di una democrazia che funzioni in modo appropriato è una cittadinanza informata, e la trasparenza e il principio di responsabilità sono parte essenziale di ciò. Questo significa sapere cosa il nostro governo sta facendo a noi, nel nostro nome e per nostro conto. Questo significa sapere che il governo sta operando entro i limiti della legge. Diversamente, vivremo in uno a stato di polizia.

Noi abbiamo bisogno di informatori e obiettori.

Diffondere segreti senza essere perseguiti è difficile. È quasi impossibile mantenere la privacy nell’era di Internet. Wikileaks sembra ancora essere una piattaforma sicura – Bradley Manning non è stato catturato a causa di difetti tecnologici, ma perché qualcuno di cui si fidava lo ha tradito – ma il governo USA sembra essere riuscito a distruggerla come piattaforma. Nessuno degli spin-off di Wikileaks sembra ancora aver raggiunto un grado di sviluppo sufficiente a raccoglierne l’eredità. Il «New Yorker» recentemente ha presentato presentato la sua piattaforma Strongbox per la gestione di informazioni di provenienza riservata; è una piattaforma nuova ma sembra ben progettata. «Wired» recentemente ha fornito una serie di buoni suggerimenti su come diffondere informazioni riservate alla stampa per telefono, e-mail, o per posta. Il “National Whistleblowers Center” ha una pagina dedicata agli informatori in materie inerenti la sicurezza nazionale ed i loro diritti.

Far trapelare segreti è anche molto pericoloso. L’amministrazione Obama si è imbarcata in una vera e propria guerra ai whistle-blowers, perseguendoli sia legalmente che mediante atti di intimidazione, spingendosi più in là di quanto si fosse spinta qualunque altra precedente amministrazione. Mark Klein, Thomas Drake e William Binney sono tutti stati perseguiti per aver esposto i dettagli tecnici del nostro stato di sorveglianza. Bradley Manning è stato trattato crudelmente ed in modo inumano – e probabilmente anche torturato – per aver diffuso segreti del Dipartimento di Stato.

Le azioni condotte dall’amministrazione Obama contro Associated Press, la persecuzione di Julian Assange, e la causa, senza precedenti, contro Bradley Manning, accusato di aver «aiutato il nemico», dimostrano quanto essa è disposta a spingersi ancora in avanti nell’intimidazione degli informatori – e dei giornalisti che parlano con loro.

Ma diffondere i segreti è vitale, e non solo con riferimento alle attività di spionaggio poste in essere dal governo. È necessario per un buon governo, e affinché noi tutti siamo protetti dagli abusi del potere.

Recentemente, abbiamo appreso che la NSA riceveva tutti i dati relativi a chiamate telefoniche dei clienti di Verizon, per un periodo di tre mesi che ha avuto inizio ad Aprile.

Stiamo parlando di “tutto tranne il contenuto della telefonata”: chi ha chiamato chi, dove si trovavano le persone al telefono, quanto è durata la chiamata. Tutto ciò per milioni di persone, sia americani che stranieri. Questi “metadati” permettono al governo di tracciare, durante questo periodo, i movimenti di chiunque, e di costruire un quadro molto dettagliato e preciso di chi ha parlato con chi. Si tratta esattamente degli stessi dati che il Dipartimento di Giustizia ha raccolto sui giornalisti della Associated Press.

The Guardian ha diffuso queste rivelazioni dopo aver ricevuto la copia di un memo riservato, presumibilmente da un informatore anonimo. Noi non sappiamo se le altre compagnie telefoniche hanno consegnato anche i loro dati alla NSA. Noi non sappiamo se la NSA ha chiesto i dati a Verizon episodicamente o se ha rinnovato queste richieste su base continuativa; l’ordine è partito pochi giorni dopo che gli autori degli attentati di Boston sono stati catturati dalla polizia.

Ci sono molte cose che noi non sappiamo a proposito di come il governo ci spia, ma alcune cose le sappiamo. Noi sappiamo che l’FBI ha prodotto decine di migliaia di ultra-segrete “National Security letters” per raccogliere ogni sorta di informazione sulle persone – noi riteniamo milioni di persone – e che ha abusato nello spiare gli utenti dei servizi di cloud-computing. Noi sappiamo che essi possono raccogliere una vastissima congerie di dati personali da Internet senza bisogno di alcun mandato. Sappiamo inoltre che l’FBI, per gli ultimi venti anni, ha continuato a intercettare i dati delle comunicazioni di telefonia cellulare – ad eccezione del contenuto delle telefonate – senza mandato, e che può usare il microfono di alcuni tipi di cellulari come cimice, quando gli apparati sono spenti, presumibilmente solo tramite l’emanazione di un mandato.

Noi sappiamo che la NSA ha numerosi programmi di sorveglianza “domestica” e di data-mining con nomi in codice come Trailblazer, Stellar Wind, e Ragtime, e che usa deliberatamente nomi in codice diversi per indicare programmi in realtà molto simili tra loro, al fine di ostacolare eventuali attività di controllo e di nascondere quello che sta veramente accadendo. Noi sappiamo che la NSA sta costruendo un enorme data center nello Utah, per immagazzinare tutti questi dati, e che sta predisponendo reti ancora più veloci per consentirne la trasmissione e l’elaborazione. Noi sappiamo che lo US Cyber Command impiega 4.000 persone.

Noi sappiamo che il Dipartimento di Sicurezza Nazionale sta anch’esso raccogliendo una enorme quantità di dati su persone, e che gli uffici di polizia locali stanno predisponendo “fusion centers” per raccogliere e analizzare questi dati, e che stanno insabbiando e nascondendo le notizie sui propri fallimenti in questi progetti. Tutto ciò fa parte di un ampio programma di militarizzazione delle forze di polizia.

Ricordate il 2003, quando il Congresso non approvò il finanziamento di un programma decisamente inquietante, denominato “Total Information Awareness”? Bene: il TIA non è morto; ha semplicemente cambiato nome ed è stato suddiviso in più programmi più piccoli.

Noi sappiamo che le grandi corporations stanno portando avanti un enorme quantità di lavoro di spionaggio per conto del governo.

E noi sappiamo tutto questo non grazie all’onestà ed alla sincerità del governo, ma principalmente grazie a tre canali non ufficiali di comunicazione: suggerimenti emersi inavvertitamente, o esplicite ammissioni fatte da funzionari governativi nel corso di audizioni o deposizioni in aule di giustizia, da informazioni ricavate da documenti governativi ottenuti grazie alle procedure del Freedom of Information Act, nonché da confidenti inseriti in strutture del governo.

Ci sono ancora moltissime cose che noi non conosciamo, e spesso quello che conosciamo è superato. Conosciamo un bel po’ del programma della NSA Echelon grazie a un’investigazione dell’Unione Europea condotta nel 2000, così come sappiamo del piano del Dipartimento di Sicurezza Nazionale dal 2002 definito Total Information Awareness, ma conosciamo molto meno circa il modo in cui questi programmi si sono alla fine evoluti. Possiamo fare delle inferenze in merito alle nuove installazioni che la NSA sta costruendo nello Utah, basandoci su stime di informazioni che provengono da diverse fonti, come il costo della potenza di calcolo, o i requisiti dei sistemi di alimentazione elettrica degli edifici in corso di costruzione, ma si tratta, bene che vada, di tirare a indovinare. Per la maggior parte di tutto questo, siamo completamente al buio.

E questo è un male.

Il governo degli Stati Uniti si sta sbronzando di segretezza. Classifica come segrete sempre più informazioni come mai in passato. E noi veniamo a sapere, ogni giorno di più, che il nostro governo regolarmente classifica dei fatti o delle informazioni come segreti, non perché questi fatti o queste informazioni debbano realmente essere tenuti segreti, ma perché la loro diffusione creerebbe scandalo e imbarazzo.

Sapere in che modo il governo ci spia è importante. Non solo perché la maggior parte di queste attività è illegale – o, a voler essere proprio caritatevoli, perché si basa su una interpretazione romanzata della legge – ma perché noi abbiamo il diritto di sapere. Il presupposto di una democrazia che funzioni in modo appropriato è una cittadinanza informata, e la trasparenza e il principio di responsabilità sono parte essenziale di ciò. Questo significa sapere cosa il nostro governo sta facendo a noi, nel nostro nome e per nostro conto. Questo significa sapere che il governo sta operando entro i limiti della legge. Diversamente, vivremo in uno a stato di polizia.

Noi abbiamo bisogno di informatori e obiettori.

Diffondere segreti senza essere perseguiti è difficile. È quasi impossibile mantenere la privacy nell’era di Internet. Wikileaks sembra ancora essere una piattaforma sicura – Bradley Manning non è stato catturato a causa di difetti tecnologici, ma perché qualcuno di cui si fidava lo ha tradito – ma il governo USA sembra essere riuscito a distruggerla come piattaforma. Nessuno degli spin-off di Wikileaks sembra ancora aver raggiunto un grado di sviluppo sufficiente a raccoglierne l’eredità. Il «New Yorker» recentemente ha presentato presentato la sua piattaforma Strongbox per la gestione di informazioni di provenienza riservata; è una piattaforma nuova ma sembra ben progettata. «Wired» recentemente ha fornito una serie di buoni suggerimenti su come diffondere informazioni riservate alla stampa per telefono, e-mail, o per posta. Il “National Whistleblowers Center” ha una pagina dedicata agli informatori in materie inerenti la sicurezza nazionale ed i loro diritti.

Far trapelare segreti è anche molto pericoloso. L’amministrazione Obama si è imbarcata in una vera e propria guerra ai whistle-blowers, perseguendoli sia legalmente che mediante atti di intimidazione, spingendosi più in là di quanto si fosse spinta qualunque altra precedente amministrazione. Mark Klein, Thomas Drake e William Binney sono tutti stati perseguiti per aver esposto i dettagli tecnici del nostro stato di sorveglianza. Bradley Manning è stato trattato crudelmente ed in modo inumano – e probabilmente anche torturato – per aver diffuso segreti del Dipartimento di Stato.

Le azioni condotte dall’amministrazione Obama contro Associated Press, la persecuzione di Julian Assange, e la causa, senza precedenti, contro Bradley Manning, accusato di aver «aiutato il nemico», dimostrano quanto essa è disposta a spingersi ancora in avanti nell’intimidazione degli informatori – e dei giornalisti che parlano con loro.

Ma diffondere i segreti è vitale, e non solo con riferimento alle attività di spionaggio poste in essere dal governo. È necessario per un buon governo, e affinché noi tutti siamo protetti dagli abusi del potere.

Noi abbiamo bisogno di conoscere i dettagli della reale estensione delle capacità operative di spionaggio dell’FBI. Noi non sappiamo quali informazioni siano ormai in modo abituale raccolte sui comuni cittadini americani, quali ulteriori informazioni siano ancora raccolte su quelli che fanno parte delle diverse liste di osservati speciali, e quali giustificazioni legali siano invocate dall’FBI per le sue azioni. Noi non sappiamo quali siano i prossimi piani dell’FBI per le future attività di raccolta dei dati. Noi non sappiamo quali scandali o azioni illegali – passate e presenti – siano attualmente insabbiati.

Noi abbiamo anche bisogno di sapere quali dati siano raccolti dalla NSA, sia nel territorio americano che a livello internazionale. Noi non sappiamo in quale misura la NSA raccolga i dati clandestinamente, o in che misura si basi su accordi con le varie grandi aziende. Noi non sappiamo quanto il “password cracking” sia utilizzato per accedere a dati cifrati, e quanto la NSA utilizzi le vulnerabilità dei sistemi informatici per accedere a informazioni protette. Noi non sappiamo se la NSA inserisca deliberatamente delle backdoor nei sistemi che vuole monitorare, con o senza l’autorizzazione dei produttori dei sistemi di comunicazione.

E noi abbiamo bisogno di sapere in dettaglio che tipo di analisi fanno queste organizzazioni. Noi non sappiamo cosa viene intercettato rapidamente al punto di raccolta dei dati, cosa viene archiviato per essere analizzato in un secondo momento, e per quanto tempo questi dati vengono tenuti in archivio. Noi non sappiamo che tipo di attività di profilazione vengano eseguite sui vari database, quanto sia massivo il livello dell’analisi dei dati ripresi dai droni e dai sistemi di videosorveglianza, quanto vengono spinte le procedure di analisi comportamentale, o quanto estensivamente vengano tracciate le attività degli amici o dei familiari delle persone che si trovano sulle loro liste dei monitorati speciali.

Noi non sappiamo quanto grande sia diventato l’apparato di sorveglianza degli Stati Uniti oggi, sia in termini di denaro speso, che di persone impiegate, né quante persone siano oggi sorvegliate e quanti dati siano raccolti. Le moderne tecnologie rendono oggi possibile monitorare in modo esteso sempre più gente – le recenti rivelazioni che riguardano la NSA dimostrano che essa potrebbe facilmente sorvegliare “chiunque” – rispetto a quanto sia mai stato fatto manualmente.

Quel che fanno coloro che fanno trapelare i segreti è la risposta morale a un’attività immorale posta in essere da chi è al potere. Quello che conta, qui, è quali siano i programmi e i metodi usati dal governo, non i dati dei singoli individui.

Mi rendo conto che sto chiedendo a uomini e donne di affrontare il rischio di un comportamento pericoloso e illegale. Fatelo con cura e con la massima sicurezza possibile, ma – e sto parlando proprio con voi che lavorate su uno di questi programmi segreti e probabilmente illegali – fatelo.

Se vedete qualcosa, dite qualcosa. Ci sono molte persone negli Stati Uniti che vi ammireranno e vi apprezzeranno.

Fonte: https://www.facebook.com/photo.php?fbid=387433984698290&set=a.249590151816008.50771.249588228482867&type=1

LOBOTOMIA GENERALE

di Gianni Lannes
Per la cronaca l’Ibm (potente azienda nordamericana), già in lucrosi affari col nazismo, è dagli anni Ottanta che testa il microchip da impiantare agli esseri umani per controllarli automaticamente e definitivamente. Il brevetto è stato depositato negli USA nel remoto 1995.
Mentre va in onda quotidianamente la disinformazione pilotata e l’intrattenimento che istupidisce, vale a dire il rimbambimento collettivo, gli esperimenti procedono alacremente: squadre specializzate di guastatori neuronali e scoordinatori mentali sono all’opera in Europa e specialmente in Italia! Gli esperimenti, ovviamente sono coperti dal segreto di Stati e multinazionali del crimine. Gente, sveglia dal letargo, prima che sia troppo tardi.
Argomenta a ragione veduta Antonio Bassi: «Anche in Europa si danno da fare per il NWO. Ma falliranno, ne sono convinto. Però ci faranno sputare sangue. Ci proporranno il chip sottocutaneo (RFID) giustificandolo come una precauzione per la nostra salute e poi ne obbligheranno l’utilizzo in qualsiasi cosa, specialmente una volta istituita la moneta elettronica e abolita quella cartacea. Se arrivano a fare questa cosa, il NWO sarà definitivamente stabilito. Lo ha detto chiaramente Rockefeller».
A cosa credete che servano le scie chimiche? Mai sentito parlare di plasma ionosferico. In parole semplici: stanno realizzando gradualmente ed in maniera insospettabile, grazie alle connivenze istituzionali di Stati e Governi che già dirigono, le condizioni per il controllo totale dell’umanità. E quando usciranno allo scoperto giustificheranno queste azioni disumane: per il nostro bene e la salute pubblica. Negli States del fantoccio Obama sono già a buon punto normativo.

Ecco la notizia che ha lanciato il Tgcom24 il 21 marzo 2013:

> Tgcom24 > Salute > Le analisi ora si fanno con un chip sotto pelle
21.3.2013
Le analisi ora si fanno con un chip sotto pelle
Sviluppato da due ricercatori italiani, i risultati vengono inviati allo smartphone del medico
    L’ecografia si fa col tablet
    Come stai? Te lo dice il gadget
15:34 – Un laboratorio in miniatura, grande pochi millimetri cubi, potrà essere impiantato sotto pelle per fare le analisi del sangue e trasmettere gli esiti direttamente allo smartphone del medico. Lo hanno sviluppato due italiani, Giovanni de Micheli e Sandro Carrara, che lavorano al Politecnico Federale di Losanna in Svizzera. Il prototipo è stato presentato alla più grande conferenza europea sull’elettronica, DATE 13, in corso in Francia.
Uno strumento rivoluzionario – Il gadget promette di rivoluzionare il monitoraggio e il trattamento dei pazienti affetti da malattie croniche come quelli sottoposti a chemioterapia. In un volume di pochi millimetri cubi, questo gioiellino hi-tech concentra ben cinque sensori, un trasmettitore radio e un sistema di alimentazione, collegato a una micro-batteria esterna al corpo e applicata sulla pelle.
Come funziona – Ciascun sensore (direttamente a contatto con i fluidi organici del corpo) ha la superficie rivestita da un enzima, cioè una molecola che, come un’esca, cattura la sostanza specifica che si vuole monitorare nel circolo sanguigno (come il glucosio). Una volta eseguiti i test del sangue, i risultati vengono trasmessi attraverso onde radio del tutto innocue alla porzione esterna dell’impianto (quella contenente la batteria e applicata sulla pelle).
Da qui, grazie a una connessione Bluetooth, gli esiti arrivano direttamente a un cellulare che poi li ritrasmette allo smartphone o al tablet del medico.
L’impianto potrebbe rivelarsi molto utile per seguire i pazienti sottoposti a chemioterapia, che devono fare esami del sangue periodici per verificare se la cura viene ben tollerata dall’organismo.
Nei malati cronici, invece, il micro-laboratorio sotto pelle potrà addirittura allertare il medico prima ancora che si manifestino i sintomi: per esempio sarà possibile prevedere un infarto con alcune ore di anticipo valutando la presenza di molecole, come la troponina, rilasciate nel sangue dal cuore sofferente.

Il piano degli Eurocrati per creare lo Stato Continente

Caduta Vaticano e Monarchie. Esercito comune. Eliminazione ceto medio. Fiscal Compact e ESM passi verso la perdita della sovranità  nazionale, che porterà  a Unione Bancaria e ministero dell’Economica unico. Il popolo dovrebbe battersi non contro l’Europa, ma contro l’Europa delle banche.

di Giuseppe Cirillo

Il popolo italiano non dovrebbere battersi contro la permanenza del nostro stato nell’Ue, ma “contro l’Europa delle banche”.

In questo articolo, per Eurocrazia, vogliamo intendere tutti quei processi in atto che hanno lo scopo di trasferire il potere da soggetti separati all’Unione Europea, con l’obiettivo finale di creare il Superstato Europeo oppure gli Stati Uniti d’Europa, come si preferisce chiamarli.

Essenzialmente non sappiamo chi veramente stia dietro il movimento che sta spingendo sempre più verso gli Stati Uniti d’Europa, non ci interessa fare congetture complottiste, sicuramente sappiamo che ci sono i tecnocrati europei, gran parte della classe politica, le banche e presumibilmente anche parti della massoneria e dei servizi segreti. Ora, però non ci interessa sapere questo, ci interessa sapere quali sono gli obiettivi di questo processo europeista, così da non rimanere sorpresi quando si mostreranno.

Faremo prima un elenco di questi obiettivi e poi verranno spiegati nel dettaglio.

1) ELIMINAZIONE VALUTE NAZIONALI E CREAZIONE DI UNA VALUTA UNICA
AVANZAMENTO: 45%
2) ANNESSIONE DI TUTTA L’EUROPA GEOGRAFICA
AVANZAMENTO: 70%
3) ELIMINAZIONE SOVRANITA’ ECONOMICA NAZIONALE
AVANZAMENTO: 60%
4) POLITICA INTERNA COMUNE
AVANZAMENTO: 20%
5) ESERCITO COMUNE
AVANZAMENTO: 15%
6) FRAMMENTAZIONE TERRITORIALE
AVANZAMENTO: 10%
7) ELIMINAZIONE CETO MEDIO
AVANZAMENTO: 40%
8) ABOLIZIONI MONARCHIE
AVANZAMENTO: 5%
9) CADUTA DEL VATICANO
AVANZAMENTO: 60%
10) SFALDAMENTO LEGAMI FAMILIARI
AVANZAMENTO: 35%
11) NASCITA DI UN SENTIMENTO EUROPEISTA
AVANZAMENTO: 25%

Ecco questi sono i principali obiettivi della marcia eurocratica, ovviamente le percentuali sono indicative ed ognuno può pensarle in maniere diversa, il nostro scopo non è dare un dato preciso, ma semplicemente dare una linea di massima. Ora analizzeremo nel dettaglio ogni punto sopra descritto?

1) ELIMINAZIONE VALUTE NAZIONALI E CREAZIONE DI UNA VALUTA UNICA

La valuta unica, l’Euro, è stato il primo obiettivo raggiunto dagli eurocrati, abbiamo messo uno stato di avanzamento al 45% perché ancora molti paesi dell’Europa geografica non sono nell’Unione Europea e nemmeno nell’Eurozona e quindi non hanno l’Euro, ad eccezione del Kosovo che lo ha adottato unilateralmente.

E’ sotto gli occhi di tutti, che l’Euro ha avuto si degli effetti positivi, ma presumibilmente, soprattutto per i paesi più deboli, ha avuto gli effetti negativi di facilitare l’eccessivo indebitamento della popolazione grazie ai tassi bassi e di frenare le esportazioni. Quindi è una della cause della crisi economica europea e di riflesso danneggia anche i paesi più forti, perché decrescono fortemente le esportazioni verso i paesi più deboli e inoltre si devono indebitare per aiutare i paesi in difficoltà, quindi non c’è nessuno vincitore, ma solo una crisi generale europea, che come vedremo dopo, è utile per la marcia degli eurocrati.

2) ANNESSIONE DI TUTTA L’EUROPA GEOGRAFICA

Dall’inizio della crisi, si parla tutti i giorni di sfaldamento dell’Unione Europea, di Grexit, di uscita della Germania, di uscita del Regno Unito, di uscita dell’Italia. Ma gli anni passano, la crisi aumenta, ma nessuno abbandona l’Europa. Anzi a breve entrerà la Croazia, poi sarà il turno della Macedonia e forse dell’Islanda. Quindi l’Unione Europea continua ad allargarsi. La percentuale sopra scritta è relativa al totale dell’Europa geografica, esclusa la Turchia, che come già scritto, in un altro articolo, l’Europa genetica, non è geneticamente e culturalmente europea. E difatti anche la stessa Turchia ormai sembra aver rinunciato all’adesione all’UE.

Quindi difficilmente uscirà mai qualcuno dall’Unione Europea, l’unico stato che potrebbe uscire potrebbe essere il Regno Unito, come scritto nel nostro altro articolo, Verso un mondo orwelliano.

3) ELIMINAZIONE SOVRANITA’ ECONOMICA NAZIONALE

La crisi dei debiti sovrani è ovviamente manovrata, da poteri finanziari, che come nel caso dell’Italia e di Spagna, possono far salire lo spread quando vogliono e di conseguenza rendere impossibile finanziarsi sui mercati. Questa è presumibilmente una strategia di questo progetto europeo, perché queste crisi servono a spingere gli stati nazionali a cedere sempre più poteri agli organismi comunitari. Il Fiscal Compact e il Meccanismo Europeo di Stabilità, saranno un passo decisivo di questo processo che porterà infine all’unione bancaria e ad un Ministero dell’Economia Europeo.

A questo riguardo, invitiamo a consultare questo articolo.

4) POLITICA INTERNA COMUNE

Come è sotto gli occhi di tutto, gli scontri sociali sono in forte aumento e questa è una conseguenza necessaria della crisi. Ma attenzione, questo non significherà che i paesi coinvolti lasceranno l’Europa, al contrario questo potrebbe portare ad interventi europei nei paesi dove la situazione diventasse incontrollabile. Del resto un organismo di intervento comunitario, come l’Eurogendarmeria è stato già creato e se scoppiassero rivoluzioni e scontri sociali fortissimi, questo organismo sarà sicuramente potenziato e interverrà dove sarà necessario. Questo sarà un ulteriore passo anche per creare una polizia comunitaria e una politica interna comune. Quindi quando gli scontri diventeranno forti, interverrà l’Unione Europea; a nessun paese sarà permesso di fare una seria rivoluzione perché se un paese cadrebbe, si sfalderebbe l’intera Europa, quindi gli eurocrati non lo permetteranno mai.

5) ESERCITO COMUNE

La NATO è già un’alleanza militare comune a molti paesi europei, però attualmente esistono ancora gli eserciti nazionali. Probabilmente nei prossimi anni, come anche scritto nei programmi dei principali partiti, si avvierà la costruzione di un esercito europeo e anche di una politica estera comune. Come ho già scritto in questo blog, il mio pensiero è che la Terza Guerra Mondiale scoppierà entro due-tre anni al massimo e questa sarà probabilmente la “crisi” necessaria per spingere verso la creazione di un esercito comune.

6) FRAMMENTAZIONE TERRITORIALE

Catalogna, Scozia e le Fiandre sono i casi più importanti di indipendentismi all’interno dell’Unione Europea. Come scritto in Superstato Europa, questi processi d’indipendenza possono essere anche favoriti dagli europeisti, perché regioni più piccole all’interno dell’UE saranno più facili da gestire rispetto a stati nazionali più grandi e inoltre concorrono allo sfaldamento territoriale di quegli stati stessi. E’ probabile che se una regione riuscirà ad ottenere l’indipendenza rimanendo in seno all’Europa, potrebbe innescare un effetto dominio e spinte dalla crisi, diverse regioni di stati nazionali europei potrebbero staccarsi dai rispettivi stati. Quindi non pensiamo che i secessionismi vadano contro l’Europa, al contrario, potrebbero essere il classico Divide et Impera.

7) ELIMINAZIONE DEL CETO MEDIO

Il ceto medio borghese rappresenta una fascia di popolazione con un certo potere economico e sociale all’interno della società, questo è sicuramente un problema per la marcia eurocratica, perché questa fascia di popolazione fa parte di interessi di categoria ben definiti che spesso si oppongono anche con la forza ai cambiamenti in atto decisi dagli organismi comunitari (vedi quote latte, vedi rivolte camionisti, vedi rivolta anti Bolkestein, vedi rivolte anti liberalizzazioni).

La crisi odierna serve, quindi, anche ad eliminare economicamente questa fascia di popolazione. E lo sta facendo dato che le principali vittime sono appunto le piccole e medie imprese, gli artigiani, i commercianti, che chiudono sotto i colpi di una pressione fiscale sovietica e dalla contemporanea stretta creditizia decisa dal sistema bancario. Ma questo come abbiamo detto, non è una cosa negativa per gli eurocrati, perché gli lascia più ampia libertà di manovra e inoltre contribuisce alla caduta di quegli stati nazionali da eliminare. Oltre tutto, ha un altro scopo che descriveremo in un punto successivo.

8) ABOLIZIONE MONARCHIE

Chiaramente è assurdo poter creare uno Stato Unico Europeo, se all’interno esistono Re e Regine indipendenti. E’ vero che essi hanno un ruolo per lo più simbolico, ma impediscono una reale cessione di sovranità agli organismi comunitari. Di conseguenza, seguendo il nostro ragionamento, uno degli obiettivi da abbattere sono loro. E da tempo che i giornali e i media fanno di tutto per mettere in imbarazzo le principali monarchie e inoltre in Spagna e in Belgio ci sono già le prime voci che chiedono l’abdicazione. L’avanzamento di questo processo è pero solo agli inizi, i media hanno preparato il terreno con scandali e velate critiche, probabilmente quando la crisi sarà diventata ancora più grave di quella odierna, il popolo costringerà una di queste monarchie a lasciare il trono e come nel caso degli indipendentismi, si potrebbe innescare un effetto a catena con la conseguente fine definitiva dell’istituto monarchico in tutta Europa.

9) CADUTA DEL VATICANO

Il Vaticano è un potere che non può esistere nei futuri Stati Uniti d’Europea, perché è un potere religioso che influenza milioni di Europei e inoltre non esita a fare dell’ingerenza politica e a contrastare eventuali proposte di legge che non condivide (vedi matrimoni gay, eutanasia, prostituzione, cellule staminali,ecc).

Un potere indipendente di questa importanza deve essere eliminato, e infatti contro di esso si è scatenata una campagna mediatica che ormai dura anni, fatti di scandali sessuali, pedofilia fino ad arrivare a Vatileaks, IOR e alle dimissioni del Papa. Inoltre come scritto nel nostro articolo, l’Europa atea, la maggioranza della popolazione europea sta abbandonando la fede religiosa, e questo anche in termini economici porterà alla caduta del Vaticano e degli altri organismi religiosi protestanti e ortodossi.

10) SFALDAMENTO LEGAMI FAMILIARI

La famiglia tradizionale rappresenta per l’individuo un legame più forte rispetto alla lealtà verso lo Stato o del patriottismo. Gli eurocrati sicuramente non vogliono creare uno Stato dove gli individui abbiamo delle priorità più importanti rispetto alla fedeltà allo Stato stesso. E da decenni quindi che si opera per lo smembramento della famiglia tradizionale, attraverso il divorzio, i matrimoni tra omosessuali, la cultura del divertimento, la velata pubblicizzazione della promiscuità. Probabilmente l’obiettivo graduale è sradicare sempre più l’individuo dai suoi legami naturali, così da renderlo indipendente e quindi da ritrovare solo nella futura organizzazione statale il legame più forte.

Vedere a questo riguardo romanzi come 1984 di Orwell e Ritorno al Mondo Nuovo di Huxley, ma anche l’antica società spartana, dove l’individuo fin da piccolo veniva tolto dalla propria famiglia, per farlo crescere legato allo stato. E ovvio che avere una società più divisa, con persone senza legami forti tra di loro, è molto più gestibile rispetto a una società con vincoli familiari e di categoria più forti e radicati.

11) NASCITA DI UN SENTIMENTO EUROPEISTA

Tutti, in linea di massima sanno riconoscere un europeo da un extraeuropeo e sanno cos’è l’Europa, però assolutamente non si è ancora sviluppato una sorta di nazionalismo europeista, anzi, allo stato attuale sono i sentimenti di euroscetticismo, antieuropeismo e di rivalità verso le altri nazioni europee ad accrescere.

Quindi, riguardo a questo punto, siamo solo in uno stato di avanzamento iniziale. Una seria spinta alla creazione di un sentimento comune europeo, potrebbe essere una futura guerra mondiale, dove ci si ritroverà uniti contro un nemico comune. Ma anche, riprendendo il discorso precedente del ceto medio distrutto, un massa popolare europea ridotta in uno stato di povertà potrebbe sollevarsi a livello europeo, manipolata probabilmente dagli stessi poteri forti e creare una Primavera Europea simile ai moti del 1848 che portarono agli stati nazionali. E questo potrebbe creare un diffuso sentimento europeo.
Quindi la fase finale di questi processi potrebbe essere una rivoluzione che porterebbe alla creazione di unico stato. Se questa ipotesi vi sembra avventata, voglio ricordare come la Rivoluzione Francese, i moti del ’48 e recentemente la stessa Primavera Araba sono tutte rivoluzioni che hanno avuto una regia occulta o esterna. Il mio parere, è che difficilmente, noi come popolo, possiamo autonomamente dare vita ad una rivoluzione organizzata. Secondo il mio punto di vista, il popolo fa le rivolte, le rivoluzioni le fanno le elitè. Ma non perché il popolo sia inferiore in qualche modo a queste elitè, ma semplicemente perché quest’ultima è organizzata con un scopo ben preciso, mentre il popolo in rivolta è normalmente un insieme di interessi individuali e di rabbia contro qualcosa, senza uno scopo ben definito e quindi può essere manovrato da forze esterne.

Questa, secondo il nostro parere, è la lunga marcia che l’Eurocrazia dovrà compiere e sta compiendo per raggiungere l’obiettivo finale che si è posta, cioè il Superstato Europeo.

Molti mi criticheranno dicendo che non si può pensare in questo modo, perché se si ragiona dicendo che tutto è già scritto, si spinge verso l’inazione.
Voglio dire che lo scopo di questo articolo non è assolutamente quello, ma invece è quello di elencare le probabili tappe che verranno percorse da chi sta sostenendo questo processo.

Il mio pensiero personale è favorevole alla creazione di uno Stato Europeo Unico. Ma assolutamente sono contrario e sono un acerrimo nemico di questa Europa senz’anima dei tecnocrati e dei banchieri. Però al tempo stesso, penso che per il nostro futuro, solo l’Europa Unita potrà fronteggiare economicamente, politicamente e anche militarmente le potenze extraeuropee. Se no il rischio è che se saremo divisi rischiamo di rimanerne schiacciati e magari le nostre figlie si troveranno a fare le cameriere per il ceto medio arabo, indiano o cinese.

Perché attenzione, molti mi fanno l’esempio che senza Europa si sta meglio, può darsi che sia anche vero, ma attenzione, la Svizzera, la Norvegia ad esempio, prosperano perché hanno comunque l’indiretta protezione della NATO e gli stessi stati Europei divisi hanno potuto accrescere la loro ricchezza perché c’è la protezione degli Stati Uniti. Quindi chi maledice l’Europa e auspica l’uscita del suo paese da essa, deve riflettere su questo punto. Inoltre il ruolo degli Stati Uniti come gendarme mondiale sta calando e se un giorno non ci dovesse essere più, io non me li vedo tanto gli stati europei divisi a reggere con una politica estera separata e con eserciti separati, contro la Russia, ma anche solo contro l’insieme dei paesi Arabi o contro Cina o India.

Concludendo, il mio pensiero è che il processo eurocratico difficilmente sarà fermato, noi come popolo l’unica cosa che possiamo fare non è combattere contro la permanenza del nostro stato nell’UE, ma combattere insieme agli altri Popoli Europei contro l’Europa delle banche, ma non contro l’Europa e cercare di scippare l’Unione Europea ai tecnocrati ed ai poteri forti.
Ripeto la descrizione di questo processo non è un invito all’inazione, anzi,ognuno combatta la sua battaglia dove lo porta il suo cuore, indipendentemente dal risultato. La mia battaglia non sarà contro l’Europa ma contro la dittatura usuraia e corrotta oggi al potere e spero in cuor mio che possa nascere una Primavera Europea non manipolata da poteri esterni.

Il contenuto di questo articolo, pubblicato da Hescaton – che ringraziamo – esprime il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

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Fonte: Il piano degli Eurocrati per creare lo Stato Continente su Wall Street Italia

Ripreso da: No Censura

Arriva il chip RFID

Si parla del chip RFID, quello che vogliono impiantare su qualsiasi persona nel mondo. Basta pensare che negli USA dal 2013 per gli statunitensi sarà obbligatorio. E in Italia, dal 2014 sta arrivando la Carta d’identità unificata, che conterrà la carta di identità elettronica e tessera sanitaria. Il documento elettronico, dotato di un microchip, conterrà tutte le informazioni anagrafiche e sanitarie dei cittadini. E da lì si passerà direttamente al chip sottocutaneo RFID. Pure negli USA sono partiti con un documento unico per poi passare al chip sottocutaneo!

A cosa servirà? Ad assoggettare l’intera umanità sotto controllo…

Facciamo un esempio:
Esci dagli schemi, rompi le regole. Loro che fanno (chi sta al potere, ovvio)? Spengono il chip che hai sottopelle, negandoti qualsiasi diritto…
Perché tutto passerà da questo chip: la tua identità, i tuoi diritti, i tuoi soldi, tutto! E senza cosa farai? NIENTE!
Gente… SVEGLIATEVI!