RADAR MILITARI IN ITALIA: LO STATO FUORILEGGE ATTENTA ALLA VITA DELLA POPOLAZIONE. MUOS DI GUERRA


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di Gianni Lannes

Fatta la legge trovato l’inganno. Una vergognosa soluzione all’italiana. Tanto chi se ne accorge in un Belpaese privo di sovranità, si saranno detti i soliti criminali impuniti in divisa e doppiopetto istituzionale che hanno occupato i gangli vitali della nazione. Infatti, il Dpcm 8 luglio 2003 emanato dal massone deviato di lungo corso Silvio Berlusconi, all’articolo 1 comma 3 recita testualmente:
«I limiti e le modalità di applicazione del presente decreto, per gli impianti radar e per gli impianti che per la loro tipologia di funzionamento determinano esposizioni pulsate, sono stabilite con successivo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, ai sensi dell’art. 4, comma 2, lettera a), della legge 22 febbraio 2001, n. 36».

Sono trascorsi quasi 11 anni da allora, ma il decreto a cui si rimandava non si è ancora visto, e pertanto i radar, in particolare, quelli militari, vale a dire le sorgenti di elettrosmog più pericolose non sono ancora soggette ad alcuna limitazione e controllo. E così proliferano sempre più, a danno della salute pubblica, deturpando le aree di territorio nazionale protette da vincoli ambientali, storici, archeologici. Basta dare un’occhiata panoramica, agli ulteriori impianti addirittura potenziati, in particolare alle seguenti regioni: Sicilia, Sardegna, Puglia.

Eppure, la legge quadro – numero 36 del 22 febbraio 2001, all’articolo 2, comma 1 ha inequivocabilmente stabilito:
«La presente legge ha per oggetto gli impianti, i sistemi e le apparecchiature per usi civili, militari e delle forze di polizia, che possano comportare l’esposizione dei lavoratori, delle lavoratrici e della popolazione a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici con frequenze comprese tra 0 Hz e 300 GHz. In particolare, la presente legge si applica agli elettrodotti ed agli impianti radioelettrici compresi gli impianti per telefonia mobile, i radar e gli impianti per radiodiffusione».
Non a caso la legge 36/2001, all’articolo 1, comma 1, parla chiaro:
«1. La presente legge ha lo scopo di dettare i principi fondamentali diretti a:a) assicurare la tutela della salute dei lavoratori, delle lavoratrici e della popolazione dagli effetti dell’esposizione a determinati livelli di campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici ai sensi e nel rispetto dell’articolo 32 della Costituzione;b) promuovere la ricerca scientifica per la valutazione degli effetti a lungo termine e attivare misure di cautela da adottare in applicazione del principio di precauzione di cui all’articolo 174, paragrafo 2, del trattato istitutivo dell’Unione Europea;c) assicurare la tutela dell’ambiente e del paesaggio e promuovere l’innovazione tecnologica e le azioni di risanamento volte a minimizzare l’intensita’ e gli effetti dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici secondo le migliori tecnologie disponibili».
Esattamente il contrario della situazione in atto, sotto gli occhi dell’inerme ed ignara popolazione sovrana sulla carta. L’articolo 32 della Costituzione, tuttavia, non è acqua fresca. Solo che il capo dello Stato sia pure pro tempore (Giorgio Napolitano), capo anche delle forze Armate, sull’argomento è silente, forse perché illegittimo (in quanto nominato da onorevoli eletti con la legge incostituzionale 270/2005).
Nello Stivale  i radar si stanno moltiplicando: decine di nuovi impianti – almeno una trentina, a parte quelli attualmente segreti degli “alleati” – per controllare i mari, più quattordici radar militari nuovi di zecca per controllare i cieli. Senza alcun riguardo per la salute della collettività e la fragilità degli ecosistemi naturali.  Solo in Sardegna, è prevista l’installazione di ben 15 radar, dei quali quattro già in costruzione (Sant’Antioco, Fluminimaggiore, Tresnuraghes, Argentiera).

Ecco un dispositivo di guerra impiantato illegalmente da uno Stato straniero nella nostra patria.

Sul sito dell’ambasciata degli Stati Uniti d’America in Italia, si legge che il Muos è uno strumento di guerra:

“14 febbraio 2013 — Il MUOS è il programma di comunicazione satellitare a banda stretta di nuova generazione del Dipartimento della Difesa creato per sostenere le operazioni militari USA e NATO in tutto il mondo”. 
http://italian.italy.usembassy.gov/eventi/documento-informativo-installazione-muos.html

Il MUOS (Mobile User Objective System) a Niscemi, targato United States of America, ad esempio, è la summa dell’illegalità. In questo caso sono evidenti i pericoli per la salute nonché i danni ambientali. Ecco gli elementi chiave della stazione terrestre del sistema MUOS che la Marina Militare degli Stati Uniti d’America ha realizzato illegalmente in Sicilia. Il terminale terrestre di Niscemi è un’infrastruttura bellica militari che assicurera il funzionamento dell’ultima generazione della rete satellitare che collegherà tra loro i Centri di comando e controllo delle forze armate di Washington, i centri logistici e gli oltre 18 mila terminali militari radio esistenti, i gruppi operativi in combattimento, i missili Cruise e i Global Hawk (UAV-velivoli senza pilota), eccetera. «Il sistema di telecomunicazione MUOS fornirà in tempo reale le comunicazioni via satellite a tutti i settori delle forze armate operanti a livello mondiale», affermano i militari USA. «Il MUOS permetterà ai mezzi di guerra di comunicare con i comandi e i centri di controllo ovunque essi si trovino. I lanci dei satelliti saranno eseguiti entro il 2010 e il sistema MUOS sarà online nel 2011». L’impianto di Niscemi trasmetterà in VHF-UHF (Very High Frequency ed Ultra High Frequency), con frequenze che raggiungeranno valori compresi tra i 244 e i 380 MHz. Le onde radio VHF-UHF attraversano la ionosfera senza venire riflesse e per questo vengono usate per le trasmissioni extraspaziali con i satelliti artificiali. Esse sono pure usate per le trasmissioni terrestri oltre l’orizzonte utilizzando le irregolarità della troposfera (la parte bassa dell’atmosfera). Queste irregolarità riflettono le onde in tutte le direzioni, consentendo ai segnali di disperdersi su vaste aree geografiche. Il sistema MUOS consentirà di propagare universalmente gli ordini di guerra, convenzionale e/o chimica, batteriologica e nucleare. E finanche quelli per scatenare la guerra al clima e all’ambiente. Il sistema MUOS è interfacciato anche ad “HAARP – High Frequency Active Auroral Research Program”, il supersegreto “Programma di Ricerca Attiva Aurorale con Alta Frequenza” che dal 1994 l’US Air Force e la US Navy portano avanti dalla base di Gakona (Alaska), e cpon altre stazioni fisse e mobili (terraferma e in mare).

Abm Sbx Radar (HAARP mobile) fonte: U.S. Navy

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Sorpresa: ecco una delegazione di onorevoli grillini in gita premio dai criminali yankee che hanno invaso Niscemi (di cui avevo già parlato tempo fa).

Un radar per individuare un target – ovvero un bersaglio mobile (un missile, un aereo, una nave) – nel suo “campo visivo”, deve emettere nell’ambiente un segnale elettromagnetico impulsivo ad elevata potenza. Il radar riesce a individuare e a localizzare con precisione degli oggetti, fissi o in movimento, grazie al segnale di ritorno, come un eco riflesso, generato dal corpo investito dal fascio elettromagnetico, segnale che torna verso la sorgente emittente, e viene rilevato attraverso un sistema ricevente dotato di una grande antenna rotante.
L’applicazione più nota del radar è il monitoraggio dei cieli, ad esempio per il tempestivo riconoscimento di un attacco missilistico, e del traffico aereo; molto diffusi sono anche i radar meteorologici, che consentono di controllare i corpi nuvolosi e le precipitazioni; radar sono utilizzati per misurare la velocità degli autoveicoli o per la navigazione notturna e nella nebbia; un’applicazione meno nota del radar è la sua capacità di “mappare il territorio” nei sistemi di osservazione della terra da aereo o da satellite (come i satelliti radar europei della serie ERS o quelli italo-francesi CosmoSkyMed). Nel caso dei radar della Capitaneria di porto e Guardia di finanza, un’applicazione in voga è il controllo dei migranti.  Secondo l’Aeronautica militare, i quattordici nuovi radar di sua competenza sono necessari sia per l’aggiornamento tecnologico e l’adeguamento agli standard NATO, sia per liberare le frequenze che devono essere concesse al nuovo sistema WiMAX. Tuttavia i dubbi si addensano sempre più. I dodici nuovi radar militari, Fixed Air Defence Radar (FADR) del tipo RAT31-DL (più due mobili) sono stati ordinati alla Selex Sistemi Integrati, società del gruppo Finmeccanica, e proprio questa commessa ha innescato con un sincronism o ad orologeria, una bufera giudiziaria.
La questione dell’inquinamento elettromagnetico, sospinta all’attenzione delle autorità dall’azione di numerosi cittadini in comitati di protesta, va considerata con estrema  attenzione, ma invece è elusa e spesso minacciata dai tutori della legge. Se è vero che le antenne dei radar sono direzionali, è pur vero che le potenze in gioco nei radar sono molto elevate. Ciò è dovuto all’intrinseca debolezza del segnale di ritorno: se si richiede alta precisione, come nei sistemi 3D a lungo raggio, necessitano potenze decisamente elevate: i RAT31-DL hanno una portata sino a 500 chilometri di distanza per 30 chilometri in altezza, una potenza media irradiante di 2,5 kW  e una potenza di picco dell’impulso pari a 84 kW. Radar di generazione precedente usavano potenze di picco anche dell’ordine del Megawatt. Si tratta di livelli anche migliaia di volte superiori alle potenze emesse dagli impianti di telecomunicazioni satellitari. In sostanza, una parte non irrilevante della potenza irradiata dal radar può distribuirsi nell’ambiente circostante, mettendo a rischio gli esseri viventi che si trovano o vivono nei paraggi.L’esposizione a livelli elevati di onde elettromagnetiche provoca danni alla salute: è un fatto ormai acclarato da una molteplicità di studi epidemiologici. Inoltre, a maggio del 2011, perfino l’Organizzazione Mondiale della Sanità, lo ha confermato.
In definitiva, in Italia i limiti di inquinamento specifici non sono mai stati definiti per i radar. In base al principio di precauzione e alla Convenzione europea di Aarhus del 1998, ratificata in Italia dalla legge statale 108/2001, è opportuno che i radar siano installati assai lontano dagli agglomerati urbani e con il consenso obbligatorio delle popolazioni. Ciò non è mai avvenuto. Secondo la legge 36/2001, anche i radar dovrebbero essere assoggettati a procedura di VIA (valutazione di impatto ambientale). Ma l’ambito militare è escluso, e siccome gran parte dei radar sono installati presso siti militari, le amministrazioni procedono senza rendere conto a nessuno.

 Il caso di Siracusa

«Sul promontorio del Plemmirio, l’Amministrazione Militare della Guardia di Finanza ha provveduto a fare installare un Radar girevole. Gli Enti preposti hanno consentito l’installazione di un traliccio di oltre 36 metri per un radar ad alta frequenza il cui raggio d’azione, con un movimento a 360 gradi, interesserà tutto il territorio della Penisola Maddalena, di Ortigia, di Fanusa, di Arenella e di Ognina. Mancando uno studio sull’impatto elettromagnetico del radar in progetto che possa fornire le indispensabili garanzie necessarie per la salvaguardia della salute umana dai possibili effetti prodotti dalle onde elettromagnetiche emesse: chiediamo l’immediata SOSPENSIONE DEI LAVORI fino a che saranno chiarite tutte le dovute prescrizioni del caso e affinché, come previsto dalla legge, si possa avviare una reale fase di concertazione con la popolazione interessata, fino ad oggi mai interpellata».
Così recita l’appello dell’associazione dei residenti e amici del Plemmirio, rivolto al Ministro dell’Ambiente, al Prefetto, al Sindaco, al Presidente della Provincia, al Presidente dell’Area Marina Protetta del Plemmirio. L’informativa risale al 7 febbraio 2011, e l’area a cui si fa riferimento è il famoso promontorio di interesse archeologico e ambientale sulle coste siracusane. Ai primi di gennaio di 3 anni fa, gli abitanti notano dei lavori avviati e conclusi molto in fretta. Sorge dalla notte alla mattina un traliccio di 36 metri in un’area protetta da stretti limiti contro l’abusivismo edilizio e sito di attività turistiche e di un’area marina protetta. L’allarme popolare sale di tono, quando alle richieste dell’associazione le autorità preposte non danno risposta, sebbene nel giro di pochi giorni (tra il 13 e il  2q1 gennaio 2011) Comune, Soprintendenza, Prefettura, ARPA e Genio Civile abbiano fornito le autorizzazioni necessarie all’installazione del radar il cui raggio di azione coprirà buona parte della stessa città di Siracusa.

http://corecom.consrc.it/hp/doc/Legge_22_febbraio_2001-n_36.pdf
http://www.applelettrosmog.it/admin/uploaded/allegati/40.pdf http://www.lexambiente.it/elettrosmog/175/391-Elettrosmog.%20Decreti%20attuativi%20Legge%20quadro.html
http://www.minambiente.it/sites/default/files/archivio/allegati/trasparenza_valutazione_merito/Relazione_attuazione_legge_inquinamento_elettromagnetico.pdf
http://legxiv.camera.it/_dati/leg14/lavori/documentiparlamentari/indiceetesti/017/012/012.pdf

http://www-3.unipv.it/webgiro/ricerch/Pubblic/01-10-25%20CNR-Mi%20RnI-L36.pdf

Fonte: Su la testa! di Gianni Lannes

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PERCHE’ GLI ELETTI M5S NON MANDANO A QUEL PAESE COMICO E GURU?

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di Claude Panzeri

Per essere credibili gli eletti del m5s dovrebbero conquistare la sovranità nel loro movimento prima di tentare di riconquistare la sovranità del popolo in Italia. Senza affrancarsi della tutela dei creatori (gli ideatori sappiamo chi sono), rimarranno le pedine dei poteri all’origine dei problemi del paese. Del resto, perché non li mandano a quel paese, comico e guru? Gli eletti sono loro, niente dovrebbe interporsi tra gli eletti m5s e la volontà popolare. La buona fede degli eletti del movimento non può bastare. Devono fare le pulizie a casa prima di pretendere di rappresentare il popolo!

Lo Sgretolamento della Setta

Negli ultimi giorni si sono innescate diverse polemiche interne al MoVimento 5 Stelle. Ecco che cosa dicono e hanno detto i senatori pentastellati, partendo dagli espulsi:

Luis Orellana«Grillo vale più degli altri e poi uno vale l’altro. (Per lui) siamo solo delle pedine da manovrare».
 

Francesco Campanella: «Abbiamo detto agli elettori che avremmo fatto politica in Parlamento, invece ci siamo ritrovati con qualcuno che dava indicazioni in modo non trasparente».

Lorenzo Battista ha spesso esternato tramite i giornali: “Per me il Movimento 5 Stelle è tutto” – ma a giudicare dagli ultimi video che gli sono piaciuti su Youtube sorge il dubbio che il pensiero del Senatore fosse in realtà: “Per me il Movimento è tutto sbagliato”.

Fabrizio Bocchino ha sottolineato: “Mi è franato il terreno sotto i piedi”.
Alessio Tacconi si è dimesso dalla setta e intervistato dalla Stampa ha detto: «Purtroppo la verità è che siamo diventati una setta di fanatici. Sembriamo il Tempio del Popolo del reverendo Jones». Tacconi fa riferimento al predicatore statunitense Jim Jones e al suo “Tempio dei Popoli”, all’interno del quale il 18 novembre 1978 morirono 913 persone nel più grande suicidio di massa della storia moderna. [Fonte] Inoltre scrive su twitter: «Massima solidarietà ai senatori. Consideratemi il quinto». Poi su Radio24 annuncia: «Esco dal gruppo dei 5 Stelle alla Camera e con me ci sono altri cinque deputati che stanno valutando. Con questo voto si è dimostrato che non è possibile andare contro il parere di Grillo e Casaleggio». E ancora su twitter: «Stesse idee. Stesse battaglie. Solamente, da stasera fuori da un Movimento non democratico». [Fonte]

Dieci senatori hanno accusato i colleghi ortodossi di essere «peggio dei fascisti» e sei di loro, i senatori Alessandra Bencini, Maria Mussini, Laura Bignami, Maurizio Romani e Monica Casaletto (e altri potrebbero seguirli, almeno altri sei) hanno annunciato che presenteranno le dimissioni dalla carica di parlamentare, non solo dalla setta. [Fonte]

Federico Pizzarotti«Spaccature ci indeboliscono. Dateci elementi sulle colpe dei quattro senatori espulsi; convincetemi su quest’azione così forte e che non concede appello, perché io non l’ho capita. Non ho capito che cosa è stato commesso, e se ciò che è stato commesso riguarda la violazione precisa del vostro regolamento».

 

Alessandro Di Battista«Ogni qual volta avevamo un successo da comunicare usciva, sistematicamente una dichiarazione di uno dei 4 pronta a coprire il messaggio del gruppo. Ogni qual volta serviva lanciarsi e buttare il cuore al di là dell’ostacolo c’era sempre uno dei 4 che si trasformava in “zavorra professionale”, una zavorra che puntava all’immobilismo». 

Fonti interne fanno notare che ci sarebbero i numeri per la formazione di un nuovo gruppo parlamentare al Senato. Secondo il senatore grillino Roberto Cotti: «Sono più di 30 i colleghi di Palazzo Madama pronti a difendere Campanella e gli altri esponenti del Movimento 5 stelle indicati come dissidenti». Cotti spiega che «sono pronti a costituire un gruppo autonomo».

Un’ipotesi rilanciata dalla senatrice Adele Gambaro, già Movimento 5 Stelle, fra i primi ad aver subito la procedura di espulsione dal Movimento fondato da Beppe Grillo: «Il mio consiglio? Continuare al di fuori, in un gruppo alternativo, a portare avanti le idee del Movimento 5 Stelle». [Fonte]
Un noto ex-setta anch’egli espulso, Giovanni Favia si racconta attraverso questo video, sostenendo ad esempio che «Grillo ha pecore da tastiera».
Ricapitolando i grillini persi per strada sono 18 su 163, in un monologo di piazza a Roma, Grillo diceva: “Sarà buoni contro cattivi e, come nel film Highlander, alla fine ne rimarrà uno!” 

Fonte: http://freeondarevolution.blogspot.it/2014/03/lo-sgretolamento-della-setta.html

EUROPA: SOTTO DITTATURA U.S.A.

di Gianni Lannes
Ci sarà una guerra: lo attesta la direttiva per il 2013 del ministro della Difesa italiana (pagina 10, punti 29, 30 e 31). Una guerra totale nel Vecchio continente a controllo totalitario del padrone assoluto yankee. Forse, la guerra è già iniziata, almeno a livello ambientale, con la geo-ingegneria segreta che altera la qualità della vita per centinaia di milioni di persone.
 
Bari – chemtrails – foto Gianni Lannes (tutti diritti riservati)

Te n’avvedi dal clima bellico che si respira nelle città europee, dal vento autoritario che soffia in ogni angolo, dalla restrizione sulle nostre libertà e sui nostri defunti diritti, compreso il corollario di tribunali e corti (alle voci: inflazione, proliferazione, moltiplicazione che li elide vicendevolmente).

La crisi dei diritti sociali solca tutto l’Occidente mentre muore l’etica della responsabilità, in una società venata di cinismo e indifferenza verso l’altro.

La libertà è un proclama formale se non è sostanziata dall’effettivo esercizio e godimento. Tale è soprattutto il Trattato internazionale di Lisbona che svelando le ipocrisie dei governanti per conto terzi, di fatto ha abrogato le Costituzioni europee, lasciandole formalmente in vigore, ma solo sulla carta, ossia svuotate dal di dentro, e conseguenzialmente azzerando la sovranità nazionale.

E questo la dice lunga sull’ignoranza generale di gran parte degli europei, offuscati da un imponente edificio normativo che consente ad oscuri burocrati di dettare legge perfino sulle nostre condizioni di vita (sempre peggiori), incluso il nostro cibo e respiro.

Al copioso elenco di diritti cartacei – promessi solennemente dalle normative – fa da contrappeso il catalogo dei diritti negati con il trionfo dell’ingiustizia. Pensate all’Italia: culla del diritto e tomba della giustizia.

La democrazia è in declino, forse è già morta e sepolta. Addirittura il confronto dialettico in ambito politico si è ormai ridotto a slogan patetici (la finta opposizione grullesca dai toni spregiudicatamente padronali), a spot televisivi, a manipolazioni evidenti dei fatti cruciali.

Non abbiamo più anticorpi per combattere le pulsioni autoritarie della presunta modernità e siamo schiavi del profitto economico.

Ogni luogo in cui si consuma la nostra vita collettiva tende a trasformarsi in una gabbia a cielo aperto, ma pur sempre prigione ancora più ampia e invisibile.
 
Pochissimi parassiti che succhiano illecitamente linfa vitale a tutti gli altri, mentre aumenta a dismisura la povertà spirituale e materiale. Nonostante la potenziale ricchezza e varietà dell’Europa, prolificano le vecchie e nuove povertà, le diseguaglianze sociali ed economiche. Cresce a dismisura l’incertezza del futuro per i giovani, i non garantiti per antonomasia, a cui è negata anche la possibilità di sognare.

Non abbiamo più radici. Sotto la spinta di standardizzazione del nuovo ordine mondiale (NWO) le comunità si stanno disintegrando: abbiamo smarrito l’appartenenza ad una famiglia, ad un gruppo sociale, ad un paese, ad un territorio, ad un destino. E’ in atto una regressione antropologica del modo di vivere e sentire, prontamente avvertita negli anni ’60 dal poeta Pier Pasolini (assassinato brutalmente per le sue scoperte sull’oro nero).

Capacità d’ascolto e solidarietà sociale sono parole prive di senso nella realtà: una deserto di ideali e valori collettivi dove ognuno cerca individualmente annaspando a scapito dell’altro, di evitare il peggio.

Prevale il pensiero unico, preconfezionato dal sistema di potere che non ricorre – se non in estrema istanza – a strumenti brutalmente repressivi contro chi si oppone in campo aperto.

Il processo di selezione dei fatti sbattuti in faccia all’opinione pubblica delimitano l’angusto perimetro della realtà artificiale: è proprio questa la lente deformante dei mass media.

 
In fondo i sistemi di dominio della contemporaneità viaggiano attraverso le modalità di percezione della realtà (falsa ed artefatta) che plasmano costantemente le nostre convinzioni e producono in noi aggressività, violenza e nevrosi  (poi alimentate dagli psicofarmaci, vale a dire droghe legalizzate).
L’Europa non ha alcuna autonomia politica né interna né internazionale. Dietro tutto c’è un élite di lobbies e di tecnocrati, invisibile, ma ben salda al comando delle nostre vite “prive di valore”. Non a caso il sistema imperante ci considera e tratta come passivi telespettatori e consumatori.

 
Non dimenticatelo mai: la formazione dell’uomo totalitario anticipa e precede la formazione e l’instaurazione del regime totalitario. Ed ora attenti anche all’ultima insidia per gli umani: microchip sottocutaneo e codice a barre.

 DIRETTIVA MINISTERIALE IN MERITO ALLA POLITICA MILITARE PER L’ANNO 2013:

http://www.difesa.it/Il_Ministro/Uffici_diretta_collaborazione/Documents/direttiva_ministeriale_2013.pdf

http://www.difesa.it/Primo_Piano/Documents/2013/gennaio%202013/Direttiva%20Ministeriale_ENG.pdf

Sotto dittatura i popoli europei:

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2012/09/sotto-dittatura-i-popoli-europei.html

Fonte: http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2013/05/europa-sotto-dittatura-usa.html

ITALIA: COLONIA STRANIERA

Roma, manifestazione popolare – foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

di Antonio Bassi

L’Italia non esiste. Il popolo italiano non esiste. Nessun stato o popolo esiste veramente. Il territorio in cui viviamo e che chiamiamo Italia e’ sempre stato soggetto al dominio di qualcuno. Non e’ mai esistita identita’. Stessa cosa vale per Francia, Spagna, Germania, Stati Uniti e cosi’ via. Forse solo gli Inglesi sono fottutamente consapevoli di essere superiori e di dominare il mondo. Ma torniamo all’Italia.
Dai Comuni medioevali, al dominio del Papato, all’insorgere del potere delle famiglie nobili e dei loro regni, ducati e granducati, al dominio dei Piemontesi, al Fascismo e fino alla pseudo-democrazia nata in seguito alla liberazione per mano americana, il nostro territorio, chiamato Italia, non ha mai visto vera indipendenza e sovranita’. Ancora oggi, non riusciamo ad avere una classe dirigente degna di rappresentarci e di riscattarci. Non possiamo decidere del nostro futuro. Non riusciamo perche’ forse non vogliamo. O forse, spero, perche’ non ce lo consentono, vista l’importanza logistica del nostro paese. Forse tutte e due le cose.
 
Roma, beffa popolare allo Stato bellico italiano – foto

Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

Dal crollo del Comunismo, i rappresentanti della nuova sinistra europea (PDS, DS, PD) e della DC hanno venduto le loro anime e la loro dignita’ al potere delle massonerie deviate in cambio di immunita’, un pugno di dollari, qualche privilegio e l’illusione di contare qualcosa. Li chiamo col loro vero nome, ossia “massonerie deviate”, in quanto non voglio coinvolgere nella questione il popolo innocente: non sono “gli Americani”, o “gli Inglesi” che comandano, ma solo i mostri subumani che comandano le genti americane ed inglesi. Si accusano spesso “gli Ebrei” di essere padroni del mondo e artefici di tutti i mali e questa e’ una menzogna, in quanto il popolo ebreo non ha niente a che fare col potere, solo chi comanda su di loro e magari ha un cognome ebreo. Ma questa gente se ne fotte di Israele e degli ebrei. Kissinger ha origini ebraiche ma se ne fotte altamente di tutto e di tutti e pensa solo a come servire al meglio i suoi padroni banchieri e come realizzare il loro antico sogno di mondo perfetto controllato da loro. Accusiamo noi stessi  o “l’Italia” di aver ratificato i trattati europei che ci riducono oggi  in schiavitu’ ma questa e’ una cavolata colossale, in quanto non e’ stato il popolo a firmarli ma coloro che lo rappresentano e all’insaputa della maggioranza della gente. Accusiamo i tedeschi di essere stati e di essere nazisti ma in realta’ lo sono stati e lo sono i loro padroni e le persone che li hanno finanziati, che hanno trascinato e trascinano il popolo nell’abisso attraverso la propaganda e l’odio. Accusiamo i popoli musulmani di essere terroristi ma in realta’ il terrorismo e’ un’ invenzione del potere bianco. Che diritto abbiamo di accusare i popoli, i quali sono sempre stati succubi di padroni oscuri che agivano nell’ombra e si presentavano come semidei o benefattori? Nessuno.
L’Italia e gli Italiani non esistono, come non esistono i Francesi, gli Americani, gli Inglesi, i Tedeschi, i Cinesi e i loro rispettivi Stati o Repubbliche. Esiste solo il Potere e la servitu’, che creano stati e gli affibbiano dei nomi e questo vale oggi come valeva nel Rinascimento, come valeva nella Roma anticae come valeva nella Cina di 4000 anni fa. Oggi abbiamo Grillo, il quale naviga nell’oro mentre i suoi fedelissimi grillini non arrivano alla fine del mese, tranne quei pochi che gli hanno venduto l’anima e qualche briciola sotto il tavolo riescono a prendersela. Grillo, a sua volta, obbedisce all’ambasciatore USA il quale risponde direttamente alla Segreteria di Stato di Washington DC, la quale risponde ad Obama, il quale risponde a Kissinger e Brzezinsky, i quali rispondono a Rockefeller e ai Rothschild. Magari non e’ proprio cosi’ ma sicuramente non sono andato molto lontano.
 
Gaeta, presenza militare USA – foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)
L’Italia, come la chiamano, e’ solo una penisola ben collocata geograficamente che serve agli Americani e agli Inglesi per controllare il Medioriente e venire in vacanza a rimpinzarsi di buon cibo e vino, visto che loro non sono manco in grado di cucinare un piatto di spaghetti aglio e olio. I tedeschi, poveretti, sono solo dei burattini con mania di ordine e controllo usati dai veri padroni per effettuare sconvolgimenti politici ed economici, come gia’ visto nella prima meta’ del secolo scorso. Del resto, i Rothscild scelsero un tedesco come capo e fondatore della loro societa’ segreta degli Illuminati (1776).
Alberto Sordi , Antonio De Curtis in arte Toto’, Vittorio De Sica, Anna Magnani, Marcello Mastroianni, Mario Monicelli, Federico Fellini, Michelangelo Antonioni, Giacomo Puccini, Aldo Moro, Enrico Mattei, Giovanni Falcone, sono solo alcuni dei nomi che mi vengono in mente di chi, dall’Italia, ha mostrato al mondo i difetti, le bassezze, i pregi, il coraggio, l’integrita’ e la genialita’ del popolo italiano che potrebbe essere ma che non e’ mai stato realmente. Ci hanno impedito di esprimere al meglio le nostre potenzialita’, tenendoci succubi di una cultura rozza e volgare, di cattivo gusto, come quella americana. Chi meglio di Alberto Sordi, in una scena improvvisata sul set, ha preso in giro e criticato aspramente, pur facendoci morire dal ridere, la cultura americana e la forza della sua diffusione nel nostro paese? Maccaro’… Tu m’hai provocato, e io te distruggo!
Oggi assistiamo alla distruzione sistematica della nostra potenziale identita’, che si e’ manifestata ed espressa con forza negli anni recenti ma che non ha mai potuto rivendicare il suo diritto di indipendenza. Noi facciamo paura, stiamo sul culo, perche’ eccelliamo (o lo abbiamo fatto) in tutti i campi: cibo, moda, architettura, arte, musica, tecnologia, automobili, design, cinema e molto altro, e in piu’ occupiamo il suolo di uno dei paesi piu’ belli del mondo, al centro del Mediterraneo. Oggi non si parla di Italia e del suo futuro ma solo di Europa. Oggi non si cerca di evidenziare i lati positivi e le potenzialita’ degli Italiani ma solo criticare i loro difetti e in maniera assolutamente strumentale. Gli italiani rubano, non pagano le tasse, sono corrotti, hanno la mafia… e gli altri non sono esattamente uguali a noi? Gli USA sono uno dei paesi piu’ corrotti del mondo, peggio della Romania di Ceausescu e la Germania e’ la sede del potere delle oligarchie massoniche deviate europee. La mafia cinese e quella russa sono le peggiori al mondo. Allora, chi e’ peggio? Non c’e’ meglio o peggio, solo il potere e chi e’ succube di esso. “Il potere logora chi non ce l’ha”.
Diventiamo cio’ che siamo e non vergogniamoci di noi stessi e dei nostri difetti. Viviamo la vita come solo noi Mediterranei sappiamo fare, senza paura e senza vergogna. Cerchiamo la nostra vera identita’ e diciamo NO a chi continua a voler trasformarci in qualcosa che non ci appartiene e non ci rappresenta. Basta Europa, basta finanza, basta euro, basta sogno americano, basta tv, basta social networks, basta vacanze a Sharm-El-Sheik, basta auto tedesche, basta NATO, basta guerra, basta Lady Gaga, basta Disney, basta Reali e nobilta’, basta tutto quello che non ci rappresenta e che non ci serve. Basta!

 

IL GOLPE CONTINUATO DI NAPOLITANO

Il criminale Henry Kissinger ed il golpista Napolitano

di Gianni Lannes

Comanda sempre lo straniero! Nessuna libertà, altro che democrazia e sovranità. Il governo USA, Obama, le massonerie segrete ed i potentati finanziari anglo-americani dettano sempre legge in Italia. Ed il presidente uscente della Repubblica obbedisce, in attesa che Giuliano Amato (quello che nel 1994 favorì la rapina neolocoloniale del nostro Paese) salga al Quirinale per prenderne il posto.
Tutto scritto e programmato da tempo, compresa la finta opposizione diBeppe Grillo, cooptato dall’ambasciatore USA, Ronald Spogli nel 2008. Un incontro di cui Grillo – padrone del Movimento 5 Stelle ma non eletto con i crismi della legalità e della democrazia – non ha mai fatto menzione e su cui non risponde.
Anche i ciechi, i sordi, e perfino i sassi hanno compreso che l’Italia è nuovamente sotto dittatura. Questa volta non è andato in onda un colpo di Stato violento, proprio come nel novembre 2011, quando il presidente Napolitano tirò fuori dal nulla, Mario Monti, presidente dellaCommissione Trilaterale europea (una società criminale USA), nonché consulente della società finanziaria di stampo mafioso Moody’s, e lo nominò senza averne i meriti, prima senatore della Repubblica e poi addirittura primo ministro.
Notoriamente le elezioni, seppure con una legge antidemocratica ed incostituzionale, si sono svolte più di un mese fa. Ma lo Stato italiano non ha ancora un governo legittimo, bensì uno abusivo che vara ancora riforme che hanno messo definitivamente in ginocchio l’Italia.
Ad onor di cronaca: Napolitano è già stato denunciato a più riprese per alto tradimento della patria ed attentato alla Costituzione.
Se la Costituzione ha ancora un valore legale, in punto di diritto, il presidente della Repubblica ha soltanto un obbligo. Altrimenti prevale il Trattato internazionale di Lisbona, entrato in vigore il primo gennaio 2009 (firmato illegittimamente il 13 dicembre 2007 da Prodi & D’Alema) senza alcun mandato del popolo sovrano.
L’articolo 92 della Costituzione repubblicana ed antifascista parla chiaro: «Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di questo, i ministri».
Punto e basta. Il presidente della Repubblica uscente, che non ha altro compito, invece che fa? In ossequio al  manuale Cencelli allestisce una banda di “saggi”. Ecco i nomi degli esperti che si riuniranno nel corso della prossima settimana per formulare proposte programmatiche in materia istituzionale e in materia economico-sociale ed europea. In altri termini, tecnici- di certo non donne, operai, lavoratori, disoccupati, intellettuali e persone che lavorano realmente per il bene comune – che il popolo sovrano non ha scelto e che non hanno alcun merito. Hanno accettato di farne parte: il prof. Valerio Onida, il sen. Mario  Mauro, il sen. Gaetano Quagliariello e il prof. Luciano Violante; per il secondo, il prof. Enrico Giovannini, presidente dell’Istat, il prof. Giovanni Pitruzzella, presidente dell’Autorita’ garante della concorrenza e del mercato; il dottor Salvatore Rossi, membro del Direttorio della Banca d’Italia, l’on. Giancarlo Giorgietti e il sen. Filippo Bubbico, presidenti delle Commissioni speciali operanti alla Camera e al Senato, e il ministro Enzo Moavero Milanesi.
Dagospia ha così argomentato:
 «1. RE GIORGIO HA TIRATO FUORI DALL’UOVO LA SORPRESA PASQUALE: DUE GRUPPI RISTRETTI DI “COMPETENTI DI DIVERSE CULTURE”, UNO POLITICO ISTITUZIONALE E UNO ECONOMICO SOCIALE – 2. IN BREVE, SONO LE DUE SOLITE LOGGE MASSONICHE ANTAGONISTE D’ITALIA: UNA DI ISPIRAZIONE EX FRANCESE-FILOEUROPEA-BILDERBERG E L’ALTRA DI ISPIRAZIONE EX ANGLO AMERICAN-ATLANTICA, LE QUALI, DOPO AVER GIOCATO ALLE ELEZIONI E ALLA FORMAZIONE DEL GOVERNO SENZA ESITO COSTRUTTIVO OGGI, GIUSTAMENTE, RIPRENDONO IN MANO IL BOCCINO E VEDONO CHI “PICCHIA” MEGLIO E FA FILOTTO SUL BILIARDO ITALICO – 3. I BOOKMAKERS ACCETTANO SCOMMESSE SUL TANDEM GIANNI LETTA E GIULIANO AMATO».
Per curiosità andatevi a cercare le biografie reali e senza peli dei cosiddetti “saggi”. Allora vedrete che sorprese. Potreste iniziare la cernita da Bubbico o Quagliarello, o se preferite Violante. E i parlamentari grillini che combinano? Banale: applaudono a questa scelta scellerata e fuorilegge. Hanno fatto tanto casino per accodarsi al sistema di potere. Allora, l’intuizione era giusta: il sistema ha adottato la finta opposizione, in altri termini l’ha addomesticata, prima di iniziare. Quanto dureranno? La gente non ne può più! In poche parole approvano il governo tecnico. Insomma, avanspettacolo mentre il Belpaese crolla.La soluzione è unica, non ci sono alternative se queste marionette per conto straniero calpestano i fondamentali della democrazia. In una frase: la ribellione aperta e libera. Andranno tutti a casa con le le loro gambe o ci sarà bisogno di una bella marcia su Roma e dintorni?

Condivido il pensiero di una padre della Costituzione, Giuseppe Dossetti: “Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all’oppressione è un diritto e un dovere del cittadino“.

LIBERIAMO L’ITALIA

di Gianni Lannes
Se la sovranità appartiene di diritto legale al popolo sovrano, se il denaro è dei cittadini, perché allora le banche (istituzioni private) prestano i quattrini speculando con il signoraggio? In primo luogo la BCE di mister Draghi Mario (uno dei traditori della patria), servitori di due e più padroni.
Il nodo cruciale da sciogliere è sotto gli occhi: l’Italia è notoriamente ostaggio della Banca Mondiale, del Fondo Monetario Internazionale e appunto della rinomata ditta criminale BCE.
Il punto è classico: chi controlla i controllori al vertice? Nessuna anima viva. Dopo i Trattati di Maastricht e di Lisbona, i Parlamenti nazionali sono stati definitivamente esautorati e le Costituzioni sospese. Ergo: con queste regole antidemocratiche nessun mago può ristabilire la legalità e restituire la sovranità perduta. Chi millanta tali possibilità mente spudoratamente. Inoltre, è da ingenui, se non da cretini o servi nel caso peggiore, chiedere al potere per conto terzi (ossia delegato dall’estero) di riformarsi. Non è sanando qualche spreco istituzionale che si rimette in sesto un Paese, ma azzerando il debito pubblico (superiore a 2 mila miliardi di euro), frutto di una colossale truffa e di una gigantesca speculazione finanziaria a danno del popolo italiano e dei popoli europei (ma non solo). Occorrono misure drastiche.

Una dittatura si abbatte: punto e basta, senza troppe chiacchiere. E noi italiani siamo privi oltre che di sovranità anche di libertà.

C’è un problema ormai insopportabile, incancrenito: la massoneria, infiltratasi da tempo immemorabile anche nel Vaticano. Un miscuglio nebuloso di sette segrete che tramano nell’ombra da troppo tempo impunemente. Sarebbe ora di smascherarne tutti i componenti ed i caporioni, per poi spazzarli via definitivamente (in senso legale ovviamente). Questi individui demoniaci vogliono instaurare un nuovo ordine mondiale sulla pelle di gran parte dell’umanità. Il punto di partenza potrebbe essere l’inchiesta giudiziaria del magistrato Agostino Cordova, decollata dalla Calabria e poi passata di mano ad altri magistrati per via della competenza territoriale, ed infine incredibilmente archiviata.
Domanda facile: perché in Italia non si rimuovono i segreti istituzionali e della NATO?  
Uno Stato che agisce all’insegna dello spreco e della liquidazione forzata delle fonti di reddito proprie ma soprattutto dei suoi cittadini, va liquidato senza tanti giri di parole per garantire democrazia, liberta e giustizia sociale.
Vige il motto: divide et impera. Breve riflessione a margine: la pratica dell’odio e della paura rende le masse sempre più manipolabili. E’ l’ora di unire, non dividere le forze buone in campo, senza più abbagli grulleschi. Non abbiamo bisogno di comici vip che incassano fior di milioni con le loro stravaganze e si danno pure delle arie da montati. L’Italia non è uno Stato di diritto, ma un sistema forte e prepotente di apparati e consorterie in finta concorrenza, grazie alla nostra passività e disattenzione.

Hic et nunc. Liberiamoci di queste catene e restituiamo dignità al nostro Paese. Abbiamo l’obbligo verso i giovani e le future generazioni, di fare qualcosa di concreto e positivo. In una parola: il bene comune.

Britannia, unità navale di proprietà della regina Elisabetta Windsor, al vertice della massoneria inglese


Britannia: do you remember? Vediamo un pò se al pensionato d’oro, anzi di platino, Giuliano Amato (papabile prossimo presidente della Repubblica) torna la memoria. E’ stato lui, uno di quelli che ha maggiormente contribuito a tradire l’Italia dopo il famigerato incontro del Britannia.
 
Ragionier Grillo ha qualcosa da dire a proposito dell’incontro segreto da lei tenuto nel 2008 con l’ambasciatore USA, Ronald Spogli? Nel suo esclusivo interesse, si attendono esaurienti spiegazioni. Altrimenti, il suo ostinato silenzio sarà eloquente anche per ciechi, sordi e grullini, pardon grillini.
 
EIR:

Fonte: Su La Testa! di Gianni Lannes