TUTTI A CASA: USA, GRILLO, POLITICANTI…

di Gianni Lannes

L’Italia è un Paese allo sbando, dove i padroni nordamericani fanno i porci comodi loro usando chiunque alla bisogna. I nostri militari (perfino gli ufficiali), i nostri funzionari di Polizia e dei Servizi segreti, i nostri carabinieri, i nostri magistrati e tanti altri, sono trattati peggio di pezze da piede, non come alleati.
Gli anglo-americani considerano noi italiani, decisamente esseri inferiori. Provate a verificare per credere. L’andazzo si protrae dall’armistizio di Cassibile (alla voce clausole segrete) del 3 settembre 1943. L’ultimo adottato è Beppe Grillo, cooptato ufficialmente nell’incontro segreto all’ambasciata USA a di Roma il 4 aprile 2008 (alla voce report Spogli) tenuto nascosto all’opinione pubblica, soprattutto ai grillini dall’ imbonitore che pende dalle labbra del nebuloso Casaleggio. L’ex comicante, definito  addirittura “messia” dal socio d’affari Casaleggio, ed aspirante statista, non è un leader, piuttosto, alla luce dei fatti, appare un megafono in mani altrui (straniere).

“Nessuno ha toccato questa terra se non come un conquistatore o un nemico o un visitatore incomprensivo”: parole come macigni di pietra, vergate da Carlo Levi.

Lo Stivale è privo di una classe dirigente, e i “rifiuti” li ricicla soltanto in politica. Non archivia Berlusconi, Vendola, Casini, Fini, Bersani, Di Pietro, Napolitano & Monti, e perfino iMaroni. L’agenda politica ed economica è ancora e sempre dettata da Casa Bianca, Pentagono e Cia, che a loro volta ubbidiscono a Rockefeller &  Rothschild.

In passato quando qualcuno al di sopra della media, ha osato mettersi di traverso è stato spietatamente eliminato: Enrico Mattei e Aldo Moro, per citare solo due esempi a memoria, senza giustizia. Se non si scioglie il nodo cruciale della sovranità territoriale, prima che economica e finanziaria (la moneta), innanzitutto allontanando immediatamente dall’Italia tutte le basi belliche sotto l’ambiguo status USA-NATO, imbottite di armamenti nucleari e chimici, vietati dalle norme internazionali, potremo al massimo discutere dei conti della serva.
Fateci caso: nei programmi elettorali questo argomento è invisibile, anzi inesistente.
Allora non ha senso logico dividersi in tifosi, adepti e seguaci, perché siamo un unico popolo italiano, reso schiavo da un sistema di potere che usa i partiti, le ideologie e i movimenti grulloni che tanto piacciono al padrone USA. E’ in vigore sempre il divide et impera
Cito un altro caso documentato: l’area nord-orientale della Sicilia, a ridosso della base aero-navale di Sigonella. Da qui in passato sono decollati due velivoli militari USA, precipitati nelle vicinanze di Lentini e Carlentini, a meta metà degli anni ’80 e poi in seguito. Da allora, una misteriosa leucemia fulminante colpisce soprattutto i bambini. Un’associazione di genitori che hanno perso da un giorno all’altro i propri figli (annientati da patologie rare) ha sporto alla Procura della Repubblica di Siracusa nel 2006 una documentata denuncia penale. Dopo 7 anni ancora niente. C’è addirittura uno studio epidemiologico che ha illuminato le cause di origine bellica. Ma non si muove foglia.
A questa drammatica situazione ho dedicato anni di ricerche e indagini sul campo, dipanando il solito mistero a stelle e strisce. Ho pubblicato approfondimenti giornalistici, in passato, anche su importanti testate. Parlamentari sulla base del mio lavoro hanno presentato interrogazioni ed interpellanze a vari governi, ma niente. Nessuna risposta, nessuna soluzione, nessuna giustizia. Ergo: se non partiamo dalla difesa concreta dei bimbi – il futuro collettivo, le prossime generazioni – di cosa vogliamo parlare? Abbiamo il dovere di proteggere il diritto di ciascuno, nelle generazioni presenti e future, a vivere in un ambiente consono ad assicurare la salute e il benessere.
Come si fa tollerare questa insopportabile degenerazione della ragione critica e del semplice buon senso? Forse per via della lobotomia generale in atto?
Questo blocco degenere tratta il popolo sovrano come un prigioniero da distrarre continuamente con sciocchezze sfavillanti. Hanno steso sulla nostra società e sulla nostra cultura una rete a trame sempre più fitte, impedendo ogni movimento, ogni possibilità di azione, ogni desiderio di mutamento e di modernità, assottigliando progressivamente gli spazi di democrazia, mortificando le vocazioni, i talenti, i meriti, le attese, le aspirazioni di milioni di cittadine e cittadini.
Siamo dinanzi a politicanti (lacchè del sistema finanziario internazionale) che aumentano il proprio potere locale e la propria capacità di controllo sociale, in termini inversamente proporzionali alla loro autorevolezza, credibilità e consenso. Grazie anche ad un ceto giornalistico obbediente e prono ai voleri dei padroni, che ha abdicato al compito fondamentale di controllare il potere.
La democrazia va conquistata. E’ un oggetto fragile, da maneggiare con cura. Non è un soprammobile di porcellana, bensì un architrave su cui si reggono la vita, le relazioni tra le persone e tra le persone e il mondo in cui esse vivono. Il microcosmo, vale a dire l’ambiente, lo spazio vitale, soffre di una grave malattia provocata da una mentalità che si fonda sullo sfruttamento. Pensate alle trivellazioni di multinazionali anglo-americane sotto mentite spoglie nei mari italiani e sulla terraferma dell’ex giardino d’Europa, autorizzate da tutti i governi tricolore (Prodi, Berlusconi, Monti).

L’unica cosa che mancherà all’Italia è una totale libertà politica”: parola di Winston Churchill al delegato di papa Pio XII (novembre 1945).

Possiamo fare qualcosa? Ho il dovere di sperarlo e di essere contagioso. A questo serve la cultura. L’unico modo di combattere la paura di tanti è costruire speranze concrete non per pochi eletti. La speranza e la paura non sono esclusive, ma coinvolgono trasversalmente. Solo che la paura è passiva, mentre la speranza va coltivata. La paura è una componente essenziale della nuova miseria, unitamente all’intolleranza ed alla solitudine.
Se avete a cuore il futuro dei vostri figli e delle prossime generazioni, non adottate l’indifferenza. Per paralizzare il sistema basta boicottare il consumo, paralizzare pacificamente i trasporti e manifestare alla luce del sole con sistemi nonviolenti.
Altro che elezioni con regole truccate e vincitori prestabiliti. Il Parlamento è stato esautorato da un bel pezzo. Sveglia! E dateci un taglio con Grillo, perché non è il salvatore della patria, ma il saltimbanco dell’ultim’ora.
 E’ ingenuo chiedere al sistema di potere di riformarsi. Spetta al popolo italiano liberarsi dalle catene. Tocca a noi tutti, uniti, insieme, ora e subito, conquistare libertà, democrazia e giustizia social

l’incontro segreto di Beppe Grillo (rapporto USA):

http://www.lastampa.it/rw/Pub/Prod/PDF/4aprile2008.pdf 

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