BENIGNI HA FRODATO L’ITALIA

di Gianni Lannes
 
Potrebbe essere rubricato alla voce “inganno popolare a caro prezzo”. Chi non crederebbe ad un comico osannato dal successo di pubblico? Se l’ha detto lui c’è da credergli. L’assioma è disarmante ma ben programmato nell’efficacia. La strategia del sistema di potere che ci domina è lungimirante. A chi affidare la recita per far presa sull’opinione pubblica tricolore, se non all’immancabile Roberto Benigni? Il 17 dicembre scorso, in prima serata su Rai Uno, è andato in onda il programma “La più bella del mondo”. Il riferimento è alla Costituzione italiana. Per questa sceneggiata a caro prezzo, la RAI , ovvero il popolo italiano, ha sborsato alla Melampo del comico toscano (e relativa consorte), la bellezza di 1,8 milioni di euro. Non è solo una questione di soldi esorbitanti. In fondo, Benigni è un comune mortale che spara le solite banalità a iosa. In cosa è consistito l’inganno, o meglio l’imbroglio  del toscanaccio che è andato in scena su commissione. Perché Benigni si è prestato a questa sfacciata operazione di mistificazione della realtà? Solo per tanto denaro? O c’è dell’altro: qualcosa di indicibile?
Infatti, Benigni ha omesso di dire che la Costituzione italiana è stata annullata dal Trattato di Lisbona.  “Repetita iuvant”. Il Trattato di Lisbona, tra l’altro, ha reintrodotto la pena di morte. Noto anche come Trattato di riforma, firmato per l’Italia da Romano Prodi e Massimo D’Alema il 13 dicembre 2007 (entrato in vigore il primo gennaio 2009), ha apportato ampie modifiche al Trattato sull’Unione europea e al Trattato che istituisce la Comunità europea, ribattezzato Trattato sul funzionamento dell’Unione europea. Rispetto al precedente Trattato, quello di Amsterdam, esso abolisce i “pilastri” della democrazia popolare, provvede a togliere la sovranità del Popolo di tutti gli Stati membri e dà potere assoluto a banchieri ladri, criminali ed assassini. Capitolo finale: Eurogendfor, sotto il diretto controllo della NATO.

Mediante il  “Trattato di Lisbona” le carte costituzionali dei Paesi europei sono state annullate, compresa la Costituzione repubblicana promulgata nel 1948.
Di conseguenza: venuta meno la norma fondamentale su cui si reggeva la Repubblica italiana, c’è stato un golpe silenzioso, senza spargimenti di sangue ben prima che andasse in onda la farsa del governo di Mario Monti (già al soldo di banche e potentati segreti anglo-americani). Provate a chiedere lumi a qualche costituzionalista italico, semplicemente distratto. Il comico Benigni che interpreta la Costituzione a modo suo, ci fa o ci è? Chi l’ha assoldato per recitare un copione adulterato che non risponde alla realtà?
In Italia, a causa delle elezioni politiche anticipate e della volontà di alcuni gruppi parlamentari di non procedere alla ratifica a camere sciolte, nonostante un appello informale in questo senso fosse stato fatto dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il disegno di legge presentato dal Governo Prodi II non fu votato. Il nuovo Governo Berlusconi IV ha dovuto quindi ripresentare un disegno di legge per procedere alla ratifica. Tale disegno di legge è stato   approvato definitivamente dal Parlamento il 31 luglio 2008, promulgato dal presidente della Repubblica il 2 agosto 2008 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (Serie Generale numero 185 dell’8 agosto 2008).

E non una parola sulle clausole segrete dell’armistizio di Cassibile del 1943. Ma come si fa a mistificare così spudoratamente? Una volta, quando era ancora vivo Massimo Troisi, l’attore mi stava anche simpatico, ma dopo questa pagliacciata a danno del “popolo sovrano” e di chi non ha gli strumenti culturali per difendersi, si è squalificato da solo. E si è rivelato per un giullare al soldo di chi detiene il potere!

Disonesto o stupido un comico che invita a votare con una legge palesemente incostituzionale? Delle due l’una: o Benigni è un ignorantone che si è fatto usare per metterci tutti d’accordo, oppure è un furbone in malafede pagato fior di quattrini pubblici per dispensare melassa! In ogni caso, a rimetterci siamo noi, perché libertà e democrazia sono state di fatto cancellate definitivamente e in un colpo solo! A norma di legge, s’intende. Il trattato di Lisbona va a sommarsi al trattato di Prum ed al Trattato di Velsen. A conti fatti – e se non ci credete interpellate i costituzionalisti più illustri, non so quanto ancora inpendenti – il potere di vita e di morte dei popoli europei, di fatto, è nella mani della NATO, ossia del governo degli USA. Meditate gente, meditate…
E’ innegabile che i padroni del vapore ci vogliano tutti a cuccia, normalizzati, standardizzati e lobotomizzati a dovere. Ma è pur vero che in fondo, l’oppressione cova dentro di noi. Se non ci liberiamo interiormente, come possiamo pretendere di liberare addirittura il Belpaese? Non c’è niente da ridere: lo show siamo noi. Buon letargo…
riferimenti:
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