Su Report, la verità su Mario Monti

Ora chi grida al “complottista”?

Grande contributo di Claudio Messora (qui l’articolo, in cui Messora afferma che è dal Novembre dell’anno scorso che parlava di queste cose, e tutti i caproni di turno, come ad es. Il Corriere della Sera lo etichetta come “complottista del secolo” ) , che da poche ore ha pubblicato su Youtube uno spezzone di Report, del 22/04/2012, in cui la Galbanelli ha parlato di Commissione Trilaterale, del rapporto Crisis Of Democracy, di Monti e Papademos.

Annunci

Questa non è la fine

La la la la la
This is not the end
La la la l al la
This is not the end

Questa non è la fine, riecheggia spesso nella mia mente. Perché se dico il contrario, è come arrendersi. E per superare questo periodo buio e invalicabile, ascolto questa canzone, che ha due versioni, entrambe meravigliose:

Nascosto nel ddl intercettazioni, ritorna il comma ammazza-blog

Otre al famigerato CISPA, torna sul suolo italiano il comma ammazza-blog, il quale credevamo di aver sconfitto l’anno scorso. Visto che tanto la storia è trita e ritrita vi giro a questo post, di ilNichilista, che riassume tutto quello che c’è da dire. E qui c’è la petizionedi Avaaz per evitare questo disastro che punta alla nostra libertà di espressione in rete. Per favore, firmatelo.

E qua trovate il post di Guido Scorza che ne parla su Il Fatto Quotidiano.

Ecco i veri motivi della Crisi, servizio di TeleToscana Nord che ci spiega quali sono

Ammazza, finalmente qualcuno che ha il coraggio di aprire la bocca! Complimenti a TeleToscana Nord per il servizio.
Questa è vera informazione, non come il resto dei tiggi, faziosi e manipolati a merda!

ECCO I VERI MOTIVI DELLA CRISI

Tenetevi stretti i vostri dati

Quando navighiamo in Internet, perdiamo pezzi preziosi di noi. Dove e cosa? I nostri pezzi sono essenzialmente dati: il tuo nome e cognome, il tuo luogo di nascita, la città dove vivi attualmente, il tuo lavoro e così via. Dati lasciati alla deriva, nella totale noncuranza degli internauti. Attenti. Quando si entra nel web, le informazioni che diamo non spariscono. Rimangono e sono facilmente rintracciabili. E lo facciamo senza accorgercene. Il caso più frequente è Facebook.

Con tutti i mi piace, i nostri dati e informazioni, il social network guazza nei milioni, anzi miliardi. Li vende al miglior offerente e nel peggiore dei casi li può dare in pasto ai servizi segreti, la CIA (lo sta già facendo!).