Racconti notturni – Lei #1

Ella amava la notte. Non ne perdeva una, neanche se il sonno le pesava sugli occhi. Appena le tenebre calavano, lei s’accingeva a dedicarsi alle cose che più le stanno care. Per primo guardare ininterrottamente una mezza stagione della sua serie tv preferita del momento. Poi passava alla lettura, stendendosi sul suo letto e infilando i suoi occhiali da lettura – quelli che odiava dai tempi della scuola -, e si concentrava su uno degli ultimi libri che aveva acquistato in blocco dalla libreria sotto casa. Sì, perché lei abitava in centro, e al contrario di tanta gente lei amava quel pezzo di città. Tonio, il vicino pettegolo – pettegolo come sua madre -, spesso diceva di odiare quel buco in cui abitava. Ma da quel che lei aveva capito, Tonio non sé ne sarebbe mai andato dal suo buco. Il cosiddetto buco è il quartier generale delle comari pettegole del quartiere e guarda caso al padrone di casa piace qualsiasi cosa abbia culo e tette.

Ma torniamo a lei. A lei che odia il suo nome, e per farla contenta, non riporteremo mai il suo nome su queste righe. Odia gli ipocriti, non quelli con cui ha a che fare ogni giorno, ma quelli che siedono su poltrone di privilegio e prendono in giro un’intera massa di pecoroni. Pecoroni perché sono decenni che se ne stanno zitti zitti nei loro salotti a fissare quella finzione ipnotica chiamata televisione, senza fare alcunché per se stessi. Seduti come vegetali a incassare quegli emendamenti egoisti dettati dalla casta. Andando avanti la cosa si fa sempre più accesa e porta a discussioni e litigi senza frutto. Perché quando si parla di politica e affini non si arriva a un bel niente.

Poi cos’altro odia? Ah sì, gli uomini. Non va per niente fiera del suo periodo pubescente. Ha provato a buttarsi in qualche storia, ma finiva sempre troppo scottata. Tutte le sue amiche erano ammogliate, fidanzate o vivevano con il loro compagno. Becca, la sua migliore amica, la sgrida ogni qualvolta la vede per questo. Dice che non è possibile odiare tutto il genere maschile solo perché lei ha fallito al loro fronte. Ha aggiunto che prima o poi incontrerà anche lei il suo principe azzurro. 

NdA – Per ora questo è tutto gente, è ora di coricarsi anche per me. 

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Racconti Notturni by La Stella Nera is licensed under a Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 3.0 Unported License.

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